la cucina di Roma e del Lazio, la nostra

Che strana stagione è l’autunno, tutto è lento ed accellerato, si mette via l’estate e ci si sveglia in inverno, un po’ nuovi e sempre quelli, foglie, uva e castagne.

Per noi poi, intesi come calycanti, l’autunno è ormai da qualche stagione il tempo dei libri e quello della raccolta: consegniamo il nostro lavoro con il caldo dell’estate e lo lasciamo a maturare in redazione, poi alle stampe, e a settembre già fremiamo per averlo tra le mani, fisico e concreto. Ma tocca armarsi di pazienza e aspettare, aspettare ancora qualche settimana per poterlo toccare, guardare e pure un poco annusare. Ma ora ci siamo, la nostra Cucina di Roma e del Lazio è un fatto fisico e reale, di pagine, ricette, colore, facce e ricordi… molti.

Come uno scherzetto di Halloween il libro sarà in libreria proprio mercoledì, ma per intanto si può sfogliarne qualche pagina sul sito del nostro editore, così per farsene un’idea ed averne un assaggio.
Noi per parte nostra ci teniamo soprattutto a dire che siamo felici, felici, felici anche perché siamo in attesa di un secondo arrivo che ormai non dovrebbe tardare (!!). Felici di averlo tra le due mani finalmente, anche se ci ha trovati scarmigliati e spettinati della furia di troppi traslochi (finirà pure questo periodo…), felici perché lo ricordiamo tutto pagina per pagina e boccone per boccone (tutto quello che è stato fotografato è stato mangiato, niente trucchi, niente inganni!).

Ma se questo libro è il frutto delle nostre sei mani deve anche tanto a tante altre mani, a tante pance, a tanti amici. Ci piace dunque riportare anche qui la pagina dei grazie che lo conclude:

Grazie a Guido (Tommasi) che ha creduto con pazienza in questo progetto tanto da dilatarne le pagine man mano che cresceva a dismisura. Grazie ad Alessandra per il suo lavoro prezioso davanti e dietro le quinte. Grazie a Laura e Tommaso che lo hanno messo così bene sulle pagine.
Grazie a Tonino che ha cucinato per noi e ci ha spalancato le porte di un mondo ancora contadino, grazie a Simonetta per il suo sorriso. Grazie a chi (Lauro, Iseno e Tonino) ha acceso per noi le
matticelle e decorato un cappello di fiori anche per il fotografo di questo libro. Grazie a Iseno per il suo meraviglioso erbario e per l’amore con cui ha cercato con noi ogni erba chiamandola per nome.
Grazie a Italo e Giulia per i ricordi intorno al sugo con le rigaglie, grazie a Coriolano per averceli presentati e per aver interpretato la puttanesca. Grazie a Silvia per esserci stata sempre.
Grazie a Luca di tanto, di tutto: della pazienza, della pasta e ceci, dei saltimbocca, delle revisioni, della cacio e pepe e di nuovo della pazienza.
Grazie a Betta che ci ha portato Silvana; grazie a Silvana per gli gnocchi sul tavolo di marmo e per un sugo con le spuntature che non potremo dimenticare.
Grazie a Daniela per la mano sicura con cui ci ha guidato nel cuore ancora vivo della cucina ebraico-romanesca.
Grazie a Nicoletta che ama Tarquinia e ci ha portato a conoscerla, grazie alla signora Carla che ci ha svelato così tante ricette da non poterle inserire tutte quante (promettiamo che rimedieremo!).
Grazie a Laura e Cristina per aver riaperto per noi il quaderno prezioso del loro papà pasticcere.
Grazie a Carla e Antonio, senza di loro questo libro avrebbe meno sapore.
Grazie a Fabio e Paola per le consulenze sulla cucina reatina e per averci “prestato il loro unico figlio”.
Grazie a Roberto Liberati e al suo papà Emidio per la passione vera e unica con cui fanno il loro lavoro e pure molto di più.
Grazie alla signora Maria per la sua pizza ricresciuta ben cinque volte, grazie a sua figlia e a Timi che l’hanno accompagnata a “posare” con uno splendido sinale.
Grazie al forno Roscioli per la sua pizza rossa di cui siamo dipendenti da quando viviamo a Roma.
Grazie all’Accademia americana a Roma e ad Alice Waters per la splendida giornata passata a sbucciare fave, piselli e fagiolini nel nostro inglese troppo scolastico.
Grazie a Marilena per la sua interpretazione della coda alla vaccinara, con tanto, tanto sedano, grazie ad Angelo che ne conserva il ricordo.
Grazie a Roberto che ha cercato per mari e per monti di procurarci la provatura.
Grazie al signor Pietro e a sua moglie per la ricetta, la storia e il colore del tordo matto di Zagarolo.
Grazie ad Adriana per il tetto della sua casa a Trastevere, per il suo albero di merangole e le sue storie meravigliose.
Grazie a Jacopo per il suo pangiallo pieno di consigli. Grazie ad Andrea per i suoi supplì profumati di arancia.
Grazie a Roberto che è tornato per noi fare il modello, grazie a Michela che l’ha convinto.
Grazie a Giovanna per le sue memorabili facce da attrice, grazie ad Aldo che alla nostra tavola non manca mai.
Grazie a Ilaria in canottiera per essersi sforzata di fare l’accento romanesco. Grazie a Leonardo e a Giulio per essersi divisi da amici l’arrabbiata, grazie a Luchino per aver finito la marmellata di visciole senza farsi venire mal di pancia.

30 Commenti a “la cucina di Roma e del Lazio, la nostra”

  1. babs scrive:

    ma buongiorno!
    avevo visto la copertina :)
    ora finalmente potrò sfogliarlo. complimenti in anticipo perchè immagino sarà una nuova bellissima esperienza.
    Ciao

    B

  2. martina scrive:

    ma che meraviglia!

  3. francesco da novara scrive:

    Ogni volta la vostra cucina mi spinge ad abbandonare la mia città e seguirvi nelle vostre ricerche, nei vostri pranzi..ho passeggiato tra i filari di sangiovese nel cuore della Toscana, cercato castagne sulle pendici dell’Amiata, fatto indigestione di melanzane coperto di cenere dell’Etna e toccato con lo sguardo l’Africa, circondato dai pomodori di pachino.
    Oggi, 29 ottobre, entro a Roma, come Goethe quel 29 ottobre di 226 anni fa e probabilmente non ne uscirò, almeno fin quando non mi permetterete di farvi scoprire i bolliti e i tartufi della mia regione..un giorno..chissà..
    Vi amo

  4. sara scrive:

    evviva!!!! complimenti, anche se non ho ancora visto il libro sono sicura che sarà bellissimo!!!
    spero di poterlo avere tra le mani già mercoledì :-)
    un abbraccio

  5. Elvira scrive:

    Nooooooooo!!! Eccolo il nuovo arrivato, e non immaginavo che fosse sulla cucina romanesca! Ma quanto sono felice?? Tantissimo!
    Ma voi lo sapete quanto bisogno avessi di fidarmi di qualcuno sull’argomento?

    Sento che lo amo già, questo libro.

    Un abbraccio

    Elvira

  6. Chubs scrive:

    Meraviglia! Complimenti!!! Torno a Roma fra una settimana…giusto giusto per passare in libreria! Che bello! Grazie! :-)

  7. maricler scrive:

    SIete sempre sorprendenti. Non vedo l’ora di vederlo!

  8. Alex scrive:

    Questo blog sta diventando una vetrina per i vostri libri anziché un blog di cucina. Eravate molto meglio prima.
    Ad majora

    • maite scrive:

      Cara/o Alex, mi dispiace (ovviamente) il tuo giudizio, lo rispetto (altrettanto ovviamente) ma mi permetto pure di non essere d’accordo. Il blog siamo noi, i libri siamo noi, non c’è distinzione e non c’è confine tra l’uno e l’altro. Su che cosa poi DEBBA essere o non essere un blog di cucina non sono sicura di avere ricette precise.

  9. agnese scrive:

    grandi! ;)))

  10. elisa scrive:

    Bravo cette couverture dit tout de Rome et de votre passion et c’est tant mieux

    vous avez l’art de surprendre avec générosité et art !

    et oui la cuisine c’est vous le livre c’est vous mais avec intelligence, légèreté et de belles paroles …

    ce livre on rêve de l’avoir comme une invitation aux voyages et à mille saveurs d’une culture qui vient de loin d’une éternelle italie féconde !
    et cela me touche beaucoup

    bien à vous
    Elisa

    • maite scrive:

      merci Elisa, mille fois merci! c’est toujours un vrai plaisir de lire tes mots si doux pour nous.

  11. Credo che siano davvero pochi i libri di cucina cosi belli ed eleganti. Stra complimenti e auguri di cuore

  12. Mademoiselle Manuchka scrive:

    magnifique !!!

  13. Ila scrive:

    Che emozione, io l’ho pure sfogliato e devo dire che ho visto meraviglie. Credo saremo in molti a farci conquistare dalla cucina laziale. Non vedo l’ora di averne una copia tutta mia. Bravissimi!

  14. marie scrive:

    grazie, grazie mille a tutti…. siamo felicissimi/e… evviva.

  15. barbaraT scrive:

    eh beh, che dire.. mi toccherà comprare anche questo!
    Complimenti ragazzi, keep up the good work!

  16. Anna(figlia della signora Maria) scrive:

    Grazie a voi ragazzi da parte della mia mamma. Sta dicendo a tutti, parenti e amici, che ci sarà una sua ricetta con foto su un bellissimo libro di cucina, che alla sua età si è sentita una star e non se lo sarebbe mai sognato….ma vi vuole fare assaggiare le sue mitiche fettuccine! A presto quindi e grazie!

    • maite scrive:

      Grazie Anna, grazie! La foto della tua mamma (fotogenia da diva consumata!) e la sua pizza ricresciuta sono meravigliose. Veniamo presto a mangiare fettuccine così vi portiamo il libro.
      Un abbraccio grande

  17. massimiliano scrive:

    continuate così: belli i vostri libri!

  18. io mi commuovo.
    e quando leggo sul Venerdi di Repubblica il vostro articolo, ancora di più.
    Io me lo compro.
    Per adesso lavoro come chef in una scuola internazionale di cucina, in Piemonte.
    Duro lavoro.
    Fatica seria.
    Non ho il tempo manco di respirare.
    Ma voi, come sempre, mi tenete compagnia.

    Grazie,

    Valuzza vostra.

    • maite scrive:

      che bello leggerti Valuzza! che bello saperti in un impegno tanto grande, che bello tenerti compagnia! (e tu a noi, per quanto puoi…)

  19. Francesca scrive:

    I Libri di Guido Tommasi Editore sono sempre una garanzia di bellezza e qualità…proprio perché sa scegliere bene gli autori. Bel lavoro!!

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