Zuppe, ovvero Soups frome the Kitchen of the American Accademy in Rome

Lo abbiamo già detto, lo abbiamo già scritto, dell’esperienza alimentare dell’Accademia Americana di Roma siamo rimasti letteralmente folgorati e affascinati. Non è soltanto la sorpresa di scoprire possibile un approccio insieme tanto semplice e tanto complesso, quanto, soprattutto, il misurare la concretezza e l’entusiasmo con il quale è portato avanti.
Passare dal cibo anonimo, e in molti sensi cattivo, di una mensa con appalto esterno a un cibo pensato, amato e rispettato che arriva da produttori locali e dagli orti che nel parco dell’Accademia stessa sono stati piantati è un fatto semplice, concreto e persino ovvio dopo che è stato realizzato, ma in realtà è una vera rivoluzione.

Ne sono artefici Alice Waters che ha ideato e realizzato il RSFP (Rome Sustainable Food Project) e Mona Talbot a lungo a guida della cucina riformata dell’Accademia. Potete leggere in dettaglio questa storia che sembra una favola qui, ma potete pure fare di meglio. Se siete a Roma questo week end (e precisamente sabato 3 novembre tra le 11.30 e le 13.00) potete andare all’Accademia e conoscere personalmente Alice Waters che assieme a Mona firmerà le copie del libro di Zuppe nate proprio da questa esperienza.

Noi per parte nostra possiamo assicurare che sono buonissime, ed una di queste è finita, con nostro grande orgoglio, nella sezione finale del nostro nuovo libro.

Per le modalità di partecipazione (i posti sono limitati!) e ogni informazione notizie sul sito dell’Accademia:
http://www.aarome.org/events/calendar/2012-11

Per notizie sul libro di biscotti già uscito da questa stessa realtà con la mano e la storia di una pasticcera siciliana, uno sguardo qui:
http://lacucinadicalycanthus.net/?p=5661

2 Commenti a “Zuppe, ovvero Soups frome the Kitchen of the American Accademy in Rome”

  1. martina scrive:

    Magari potessi!!!!

  2. Che bontà, peccato non poterci andare.. :(
    Adoro le zuppe e le minestre (a differenza di mio marito, di mio padre, di mio fratello e di tutta la discendenza maschile della mia famiglia)
    Però ogni tanto riesco ad appassionarli ai passatelli, la zuppa imperiale, le virtù molisane, le vellutate e le paste&legumi in ogni variante. Da mezza pugliese, ciciri e tria in pole position.. C’entra nulla ma stamattina ho la chiacchiera facile. C’entra di più Fritz Haeg, ed i suoi Edible Estates, che la Waters conoscerà sicuramente..