dolmadakia

Ci piace tutto (quasi), mangiare di tutto (quasi),
sperimentare di tutto (ma proprio tutto tutto)

Ci piace scoprire quello che la diversità dei posti, dei cibi, dei colori può portare
anche se, il faut le dire, la rossina è quella più difficile, il fotografo quello più schifiltoso, quella che rimane la più temeraria (forse…).
Ci sono poi di quelle cose che adoriamo così tanto che ci siamo detti che era meglio imparare a cucinerasele da soli, per mangarne a sazietà e per condivederle con gli amici.
Tra questi ci sono i Dolmadakia, ricetta greca, che si ritrova nella cucina mediorientale in generale.


Ingredienti

Foglie di vite in salamoia (si trova nei supermercati ben forniti ma una volta vorremmo proprio farle da noi).
riso a grandi chicchi, di quello che non scuoce proprio mai
aneto
menta fresca
prezzemolo
cipolla rossa
molti limoni
sale e pepe

Lessare il riso fino a metà cottura e metterlo da parte.
Far cuocere le erbette con la cipolla tritata fina, fina in un pò di olio, aggiungere alla fine il riso con sale, pepe per farlo insaporire qualche minuto.
Laciare freddare il tutto, aggiungervi il limone spermuto.
Dopodichè cominciare a montare le foglie, mettere nel centro un pò di preparzione e richiudere i lembi in modo da non far fuoriuscire niente.
(Voi pensate che a questo punto avete finito e invece no…)
Si deve mettere i dolmadakias, il più serrati possibile in una padella, con un fondo di acqua e del limone, coprire con un coperchio e farli ricuocere per un quarto d’ora.
Ora per mangiarli si deve aspettare che siano freddi, freddi.
Si possono accompagnare con uno yoghurt greco al quale verranno aggiunte un pò di erbette a piacere ed un filo d’olio d’oliva.

N.b. Consigliamo di preparare il riso il giorno prima così tutto sembrerà più veloce, perché montare gli involtini è un pò lungo e se si comincia a preparare il tutto alle 4 del pomeriggio per una cena tra amici, si rischia di preparare solo quello e di finire un po’ con l’acqua alla gola.

maite, marie

 

 

 

4 Commenti a “dolmadakia”

  1. Giuluz scrive:

    Grazie, Anna, per aver segnalato il sito.
    Creativo e solare, spazia dalla cucina italiana a quella più ampiamente mediterranea, anche con l’uso di più lingue (ringrazio comunque di aver evitato il greco per la “Dolmadakia”).
    Lo seguirò con vero interesse; conoscendo la valenza della madre, sono certo che la figlia ed i suoi amici non saranno da meno.
    Tanto gusto artistico nel design e nelle foto verrà impiegato anche per suggerimenti nella preparazione della tavola?

    Giuluz

  2. Ludovica scrive:

    Sarebbe bellissimo che quest’ultima proposta di chi mi ha preceduta trovasse realizzazione…. Adoro la bellezza della tavola, la raffinatezza di colori e stoffe e fiori e argenti… Nobile quanto la bellezza e la delizia del cibo che si offre…

  3. Daniela scrive:

    Cercavo da mooooltooo tempo questa ricetta, proprio questa, senza uvetta nè carne, con la menta e il limone sì, ma cos’è quell’altro sapore? (aneto!), un vago (e per questo ancor più accattivante) ricordo di una vacanza in Grecia quando ero piccola, che mi aveva stregato. E non vado a scoprirla proprio su uno dei food-blog che amo di più? Ma com’è che non l’avevo trovata prima? Quasi mi commuovo. Grazie (anche per tutto il resto). Daniela

  4. marie scrive:

    @Daniela, siamo contente ti piaccia la ricetta. Si, penso proprio sia l’aneto a dargli quel sapore particolare. Facci sapere.