olive cotte?!???

In mezzo a presentazioni di libri, giravolte, sali e scendi dal tram, e soprattutto dal treno, a tempo un poco perso (e più avanti si capisce che non è del tutto un modo di dire) facciamo capatine al mercato. Ci si intestardisce soprattutto Marie che oramai si è fatta nomea trai banchi del mercato di Ponte Milvio (Roma), tanto che appena avvistano la sua testina rossa fanno a gara a proporle le cose più strane.
Colpa, sarà colpa della nostalgia per il mercato parigino di Aligre, sarà un certo esprit de finesse, sarà quella curiosità che ci attanaglia tutti davanti a un ingrediente mai visto, a una ricetta mai sentita, a un procedimento ardito per semplicità o al contrario per avvitamento di passaggi complessi, ma insomma è un richiamo a cui non ci si sogna di poter resistere.
Così…

l’altro giorno su un banco di quel mercato c’erano le olive fresche e il venditore subito si slancia: “sono quelle di Ascoli Piceno, quelle da mangiare cotte, cioè in padella”. Subito si è pensato alle olive ascolane quelle farcite e poi fritte di cui andiamo matti tre calycanti su tre, ma invece no… spiega che è semplicissimo prepararle:

lavarle e metterle a cuocere in un poco di olio di oliva (ovviamente), aglio e se c’è bisogno un goccio di acqua.
E fin qui tutto bene, solo che deve essere dimenticato di un passaggio perchè le olive dopo circa un quarto d’ora erano cotte, ma purtroppo amarissime… sembravano cicoria, anzi no fiele!

Qualche anima buona (e di comprovata esperienza!) ci illumina??

10 Commenti a “olive cotte?!???”

  1. July scrive:

    c’è un procedimento lungo per le olive…Anzi più di uno
    1)Vanno lasciate in acqua per un mese cambiando l’acqua ogni gg tutti i gg. Temo però che un mese non sia sufficiente, se lasci il nocciolo. Se provvedi a snocciolare allora si.
    Dopo puoi conservarle in salamoia o sott’olio
    2) Si lasciano in acqua e sale (100gr per 1l di acqua) per un mese, poi si cambia la salatura(120gr per 1l d’acqua)per un altro mese ed infine l’ultima (60gr x 1l d’acqua) con la quale le conservi
    3) Si cuociono in acqua bollente e sale, per 2 o anche 3v dipende dalla grandezza delle olive, e poi si possono anche mangiare subito (così dicono, ma è un metodo che non ho mai provato)
    4) Girando in rete ho trovato un nuovo metodo e lo sto sperimentando per qst’anno qst il link: http://antonella-ricette-golose.blogspot.it/search?q=olive
    5) Infine per un assaggio rapido, le snoccioli(basta schiacciare con un batticarne e togliere il nocciolo se non hai l’attrezzo Attenzione che il liquido che rilasciano le olive tinge le mani di verde che ci vogliono gg di strofinamento forzato per eliminarlo!)le lasci in acqua fresca cambiandola ogni gg per 15gg poi le condisci con olio sale aromi a piacere e servi O le conservi tenendole in frigo, ma sono buone e condite con l’olio giusto(non troppo saporito,non necessariamente EVO, per non coprire troppo il sapore dell’oliva stessa)finiscono appena si portano in tavola (Prima però, assaggiane una per essere sicura che abbia perso tutto l’amaro, altrimenti lascia ancora in ammollo per 2-3gg)Io l’ho provato qst’anno con le olive piccole, mi sono bastati 10gg di ammollo ed erano commestibili.

    • maite scrive:

      Grazie July, anche se ci siamo un poco scoraggiate…

      • July scrive:

        Ma no dai! é più lungo da scrivere che da farsi….
        Se ne avete ancora provate a snocciolarle, 15gg in acqua e sale cambiando l’acqua ogni gg e poi le condite con olio e aromi. Per natale (anche prima, ma più stanno in olio più prendono sapore, me lo insegnate =_^ )avrete un ottimo antipasto…. Poi potreste anche saltarle in padella, perchè no?!

  2. Alberto scrive:

    Non sono buone perchè non è la qualità giusta da cuocere in padella… devono essere nere, tonde, un pochino cedevole… e quelle sono proprio buone, olive dolci le chiamano.

  3. Chiara scrive:

    Ho la fortuna di avere degli ulivi a casa e quando è tempo di raccolta facciamo le olive nere cotte come ha spiegato il venditore e sono buonissime!!! Certo sono un pò amarognole ma mai come quelle verdi! ;) … aggiungete anche un pò di peperoncino e viene un piatto da leccarsi i baffi (e il fondo della padella ;) )

  4. luigia scrive:

    quelle piccole, nere e solo poco verdi. senza nessun trattamento ,solo
    bisogna cuocerle in padella molto a lungo, 30-40 minuti, bisogna assaggiarle ogni tanto; quasi si sfanno ma l’amaro se ne va ( la sostanza che lo veicola è termolabile ) e resta un amarognolo gradevolissimo, con delle buone patate lesse è un mangiare da re