grazie!

Sono passati a guardar bene pochi giorni, lo spazio stretto di un week end un po’ piovoso, ma la festa di venerdì scorso sembra ancora tanto vicina e tanto lontana. Poi come tante altre volte, e ancor più di altre volte, difronte alla pagina bianca diventa davvero difficile trovare una chiave per farne un racconto, perchè la giornata è stata speciale, come l’avevamo immaginata e forse di più.
Il fatto è che presentare un libro, presentare la fatica e lo gioia di un lavoro che è durato più di un anno, fatto ormai di milioni di ricordi, di calorie, di gite al mercato, nei campi, all’osteria, sul litorale e sui monti, tra mazzi di cardogna, cicoria, finocchio selvatico, tra le pecore, tante pecore, le pentole, le padelle, i coccini, le stoffe, gli sfondi è una cosa che, pensi, non ci può stare stretta stretta nel tempo di una presentazione. E invece… e invece c’è un tempo che è capace pure di dilatarsi e di far spazio a tante emozioni: ti fa sentire tutto il calore di chi è dentro il libro e fuori di esso, ti fa sentire la felicità pura di fare un lavoro che ti piace, di pagine che ti somigliano e soprattutto l’abbraccio forte di un sentire che si condivide.

Così davvero grazie, grazie di cuore a tutti. A tutti gli amici che son venuti a festeggiare con noi, a chi è intervenuto a dir la sua, a chi ha fatto arrossire Marie (e non solo lei..). Grazie a chi ha colto l’occasione per un incontro reale dopo magari mesi (o anni) di una virtualità molto reale su queste pagine, grazie pure a chi passava di lì e si è seduto incuriosito.
Grazie a Guido Tommasi che c’è sempre e sempre di persona, grazie ad Alessandra che tiene le fila di tutto, grazie alla libreria che ha avuto pazienza e disponibilità infinite, grazie di cuore a John Vignola che è colto, intelligente e mai banale anche quando parla di un argomento non (normalmente) suo.
Grazie, mille volte grazie, al Coro delle donne di Giulianello (e ad Augusto, Eugenio e Iseno della locale condotta slowfood) che ha reso tutto mille volte speciale incrociando le voci nel timbro preciso che ha animato il nostro viaggio. Grazie di essere venute fino a Roma (ed è un viaggio più lungo di quel che sembra) con le loro voci, i loro canti di campagnia, il pane, l’olio e la cicoria… cicoria che si è perduta (dimenticata nell’emzione del taxi) e poi magicamente ritrovata.
Grazie di cuore anche all’ignoto taxista che ce l’ha riportata indietro.

14 Commenti a “grazie!”

  1. ino scrive:

    siete sempre i numeri 1

  2. laura scrive:

    che meraviglia…. quanto avrei voluto esserci.

  3. Elvira scrive:

    Le signore di Giulianello sono una forza. E voi di più.

    Ogni volta che aprirò il libro sentirò tutta l’emozione di quella sera, i mille sentori della cicoria ritrovata, la stretta di mano calda e sincera di chi il lavoro duro sa cos’è, ma continua ad avere la sincerità e la schiettezza dei buoni sentimenti.

    Grazie a voi, calicanti!

  4. Noooo … mi so’ perso le cicoriette … brave, belle, bis !!!!

  5. Mario scrive:

    Le cicoriette le ho perse anche io…ma solo quelle della serata di presentazione le altre le ho tutte con me nel libro :P eheheh

  6. marie scrive:

    merci, merci.

  7. barbaraT scrive:

    che peccato non aver potuto partecipare.. il prossimo libro però non me lo perdo!
    bellissima la storia della cicoria ritrovata! e quelle signore.. la romanitudine in persona!
    bello tutto, anche il libro che andrà ad affiancare gli altri due nella mia collezione!
    b.

  8. Riso Mandorlino scrive:

    Uh…ho perso le cicoriette, nuuuuuuuu!!
    Voi però vi ho conosciuti tutti!! Splendidi siete!!
    Eheh, e vedo anche le mie calze…ups!=)
    Grazie a voi per le immagini e le emozioni e Grazie al coro di Giulianello, molto contenta di aver partecipato…un abbraccio Lys

  9. Gabriele scrive:

    Serata piacevolissima in una splendida cornice, chiusa dal ritrovamento della cicorietta e conseguente famelico assaggio (Giulianello, arriviamooooo).
    Vista la diatriba sulla carbonara, segnalo questo articolo uscito oggi (http://www.puntarellarossa.it/2012/12/04/la-vera-storia-della-carbonara/)
    e condivido la mia testimonianza: IL CARNACINA di Luigi Veronelli (ed. 1961) prevedeva l’aggiunta “qualche cucchiaiata di panna liquida freschissima” mentre si battono le uova !!!

  10. Luca scrive:

    Calycanthi brillanti
    Cicoriette perfette
    Giulianelle monelle
    Grazie a voi!

  11. che meraviglia… :) ciao augù! davide m. mi parlava delle cose belle che state imbastendo insieme.. mi sa che mi conviene farmi facebook piuttosto che utilizzare la “piattaforma calicanta” per lasciarti un messaggio del genere ;) comunque ancora complimenti di cuore :) chiara l.

  12. maite scrive:

    grazie, grazie, grazie, a tutti!!

  13. elisa scrive:

    tant de beaux visages et de mains tendues
    tant de sourires et de complicité
    qui a dit que le monde est à la dérive ???
    tant qu’il y aura tout près de nous, très près, celles et ceux qui racontent des histoire de cuisine, de voyage, d’art et de culture, de rires et de fêtes gustatives, le monde sera éblouissant et plein de promesses
    oui ce monde là existe loin des fureurs et des sombres calculs
    vous et vos livres y participent avec bonté et excellence et que Rome en soit digne !!!
    bien à vous
    Elisa

  14. Betta scrive:

    a belli :)