i cantucci di marcella

In partenza, in partenza, siamo in partenza! chiudi valigie, stringi cerniere, ammassa sciarpe, cappelli e i guanti? pure loro! che ancora quest’anno non si erano visti… scarpe per camminare tanto, i libri per il treno, il carnet d’adresses, la moleskine per non perdere niente, due regalini per amici che non vediamo da tanto, il numero di Babette che così finalmente ci conosciamo… ma è inutile qualcosa la dimenticheremo. Anche perché partire per Parigi (e partire insieme, Maite e Marie) non assomiglia a nessun’altra partenza. È, almeno in parte, una specie di ritornare, e così spenderemo una parte del tempo a ripercorrere gli stessi tragitti, a bere lo stesso tè, a magiare ostriche sui tetti delle macchine al Baron Bouge, a sperare con il cuore in gola che all’angolo di Aligre ci sia sempre la stessa vecchina a venedere lattuga, tre mazzi 3 euro.
Ma è anche un viaggio vero a scoprire quello che prima non c’era, perché la città cambia nonostante a noi sembri di essere sempre uguali… dunque Merci (che ci ha consigliato anche barbaraT), Pierre Hermé (che caldeggia enza) e tutta una serie di negozietti minuti dove mai basteranno il tempo e il budget.
Intanto nella fretta della partenza, agguantiamo al volo un pacchettino dei cantucci di Marcella, faranno buona la merenda persino sul TGV del pomeriggio.

La ricetta

Ingredienti

2 uova
200 g di zucchero
100 g  olio d’oliva
100 g di pinoli
1 limone  grattato
1  bustina di lievito
la farina tanta quanto basta per rendere l’impasto  giusto per fare i rotolini da cuocere.

Si mescolano insieme i vari ingredienti: zucchero, uova, olio d’oliva, pinoli, la scorza del limone ed in fine si aggiunge il lievito in polvere e la farina tanto quanto basta per rendere l’impasto facile da maneggaire e da formare dei rotolini di circa 4 cm. A questo punto si tagliano i rotolini a fette e si mettono a cuocere in forno per venti minuti a 200 gradi.

marie e maite (in partenza!)

12 Commenti a “i cantucci di marcella”

  1. Alex scrive:

    Buon viaggio. So già che ci stupirete al vostro ritorno. È così bello viaggiare con un’amica. Salutatemi con affetto Kja.
    Aspettando che torniate sgranocchio qualche cantuccio.

  2. Ma che tazzina meravigliosa (sapete che ho un debole per tazze e tazzine, vero?). Ottima anche la ricetta “non tradizionale” dei cantucci, bisogna che la provi proprio. Nel mentre, col cuore colmo di sana invidia, vi auguro buon viaggio!

  3. artemisia scrive:

    buon viaggio! posso prendermi la tazzina? ;)

  4. barbaraT scrive:

    …invidia ai massimi livelli…
    attendo con ansia dettagliatissimo resoconto spedizione merci e tutto il vostro (già lo so) meraviglioso reportage! bon voyage!

  5. Annies scrive:

    Buon viaggio e buone esplorazioni… vi sto invidiando moltissimo. A presto!

  6. Gaia scrive:

    Oltre al treno, vi fischieranno anche le orecchie.. con tutte queste dimostrazioni di sana invidia!!
    Buon viaggio alla ri-scoperta dei posti del cuore davvero!!
    MA non e’ che vi va di fare anche un ritratto alimentare di Kja, gia’ che ci siete??
    Ci fareste felici, me per prima (curiosa come sono)!
    un abbraccio

  7. fra scrive:

    uh è rimasto un posticcino nella valigia, vi assicuro che non occupo molto spazio ;D
    Buoni i cantuccini, mi è venuta voglia di sgranocchiarne un paio placidamente sdraiata sul divano
    Un bacione e buon viaggio
    fra

  8. francesco da novara scrive:

    “…
    bajo el burlón mirar de las estrellas
    que con indiferencia hoy me ven volver…
    Volver
    con la frente marchita
    las nieves del tiempo platearon mi sien.
    Sentir
    que es un soplo la vida
    que veinte años no es nada que febril la mirada
    errante en las sombras te busca y te nombra
    …” (Gardel/Le Pera)

  9. valina1977 scrive:

    bello e buoni… un po’ di sana invidia non guasta…
    buon viaggio V

  10. agri scrive:

    bravo francesco, stupendo!
    una dedica alle calycante

  11. comidademama scrive:

    siete arrivati a paris
    e saranno già finiti

    proverò questi cantuccini senza usare un coltello, just in case

  12. isafragola scrive:

    un buon viaggio un po’ in ritardo… Vi immagino già a spasso per la ville lumiere!