biscotti zen(zero)

Latitiamo, sì latitiamo. A voler guardare bene potrebbe trattarsi di una certa stanchezza invernale, letargo di idee, di prodotti forse (ma quando finisce la stagione dei cavoli?) che sempre in qualche misura ci ha colpito in questi anni di blog. Ma pure quest’anno siamo arrivati con le gambe stanche di traslochi, cambiamenti, rivoluzioni che ancora non son del tutto compiute ma cucinano e, come se non bastasse, a questo si aggiunge l’imminenza di nuovi progetti, di nuovi librini. Ce n’è per perdere il ritmo…
Eppure, eppure come negli inverni più grigi tra le pieghe si legge qualche traccia di primavera: il gelsomino a Roma si intestardisce a cacciar fuori qualche bocciolo, la camelia è carica di promesse e il fotografo ha tolto uno dei sei strati che lo rivestono nella stagione fredda. Anche la sinusite sembra dar tregua e torna la voce, così la voglia di dire e di guardare.
Sì perché se avremo presto (!!?!!) una cucina-studio nuova nuova e finalmente performante è già arrivata una nuova macchinetta, una robina da borsetta con un look vintage e una nitidiezza da paura. Come le bambine con un giocattolo nuovo è tutto un fotografare le minuzie, provare e riprovare, cercare una luce un po’ diversa, cambiar aria, avvicinarsi, allontanarsi, miniaturizzare, acquarellare e tutto senza peso, che la macchinetta nuova sta in un palmo piccolo e pesa come mezza mela.

Ma a proposito di gioco e di bambine, questi biscottini quassù sono il tentativo di ricreare qualcosa di simile nel gusto ai biscotti ikea nella scatola azzurra e la scusa per giocare a uno sproporzionato tè di Alice con il prezioso servizio lillipuziano regalo di Manuela una vita fa…

Per la ricetta:

Ingredienti:
4 cucchiai di sciroppo d’acero
50 g di zucchero di canna
20 g burro morbido
160 g di farina
2 cucchiaino di zenzero in polvere
2 cucchiaino cannella
1 pizzico di bicarbonato

In un pentolino mescolare lo sciroppo d’acero con lo zucchero finché non saranno ben sciolti e almalgamati. Fuori dal fuoco unire il burro, quindi versare tutto sulla farina. Aggiungere le spezie e il bicarbonato e lavorare bene la pasta. Avvolgere nella pellicola e conservare in frigo per un’oretta, quindi stendere l’impasto, ritagliare con le formine e cuocere in forno a 180°C per 10 minuti, ma sorvegliando bene che non brucino. Si conservano bene in una scatola di latta (come quella dell’ikea) o in un barattolo di vetro.

11 Commenti a “biscotti zen(zero)”

  1. Reb scrive:

    Chiedo il permesso alla mamma e poi passo a giocare con voi. Quasi quasi le chiedo se posso anche fermarmi per il pigiama party!

  2. barbaraT scrive:

    no, ma che cos’è quella miniatura di servizio da tè!!!!
    uno studio-cucina nuovo… che sogno! ma dove dove? (no, perché se dovesse essere a roma e accettaste visitatori esterni-anche a pagamento-io ci sto!)

  3. Passare da voi è sempre una festa per gli occhi e ogni volta trovo qualcosa che mi lascia…di stucco! E non è un barbatrucco :-) Bravissimi come sempre…anche la ricettina zenzerosa mi piace assai…
    simona

  4. marie scrive:

    si, evviva la nuova cucina – studio.

    • maite scrive:

      viva viva! così finalmente Marie forse avremo l’acqua calda, un piano largo, le luci già posizionate, un forno decente… per ora e per qualche settimana ancora contentiamoci del fazzoletto.

  5. Gaia scrive:

    il profumo dei biscotti è quel che ci vuole per sentire ‘casa’.
    evviva la nuova cucina!

  6. comidademama scrive:

    che bello avere vostre nuove

    sono curiosa della macchinetta che pesa mezza mela

  7. Elvira scrive:

    La macchinetta sarà anche il non plus ultra della nitidezza, ma la leggerezza (anzi posso dire levità?) è tutta vostra, non bariamo :) (però anche io, curiosa come Elena)