risotto alle ortiche

“con le sue manine delicate

 colse quell orribili ortiche

 che sembravano infuocate”

 

Dunque, innanzitutto, mettetevi i guanti(!) a meno di non essere impavidi e motivati come la silenziosa (e un tantino masochista) Elisa protagonista della favola di Andresen …

Le ortiche vanno raccolte con i guanti e con le forbici, preferibilmente a primavera e dopo la pioggia; se ne utilizzano le cimette più giovani e verdi, si lavano con grande cura e già l’acqua fredda neutralizza le sostanze irritanti. Una volta cotte sono soltanto molto buone e fanno tanto bene.

Ingredienti (x 4 persone)

320 g di riso Violone nano (80 g a testa circa)
2 manciate di cimette di ortiche (200 g circa)
1 grossa cipolla bianca
½ bicchiere di spumante brut o vino bianco secco
4 cucciai di olio extravergine di oliva
acqua di cottura delle ortiche
1 cucchiaino da tè di preparato vegetale per brodo
30g di burro
parmigiano grattugiato
sale, pepe

Sbollentare in poca acqua salata le ortiche, dopo averle accuratamente lavate; scolare e conservare l’acqua di cottura. Tritare finemente la cipolla e farla appassire in pentola con un po’ d’acqua fino a quando diventa trasparente; dopo aver tostato cipolla, ortiche e riso con l’olio, aggiungere lo spumante o il vino e lasciare svaporare a fiamma alta e pentola scoperta.
A questo punto aggiungere il preparato vegetale per brodo,1 mestolo di acqua di cottura bollente e mescolare fino a completo assorbimento dell’acqua da parte del riso. Continuare ad aggiungere acqua (un mestolo per volta) fino a completa cottura del riso. A cottura ultimata aggiungere 30 g di burro e il parmigiano grattugiato. Amalgamare bene e servire
Decorare il piatto con fiori di salvia o di malva.

maite (e la sua mamma)

 

 

5 Commenti a “risotto alle ortiche”

  1. Ludovica scrive:

    Oh, quanto adoro il risotto alle ortiche…
    Sarà per quel sentore di campagna e di terra che le foglie distillano, per quella loro ritrosia a farsi cogliere, per quel sapore di avventura pericolosa che il raccoglierle reca in sé…

    Mi sa che aspetto che spiova, e faccio un salto al parco…

  2. dondo scrive:

    Se si colgono con mano ferma e decisa si può fare anche a mani nude senza pungersi.

  3. caly scrive:

    ehm dondo, ci proveremo… con qualche patema… ma credo ormai la prossima primavera

    • max scrive:

      bisognerebbe però aggiungere che i peli urticanti sono sulle foglie (o meglio, sotto) e quindi bisogna toccare solo lo stelo. :-)

  4. ANDREA scrive:

    OGGI HO AVUTO IL PISCERE DI FARE LA RICETTA DEL RISOTTO CON LE ORTICHE SEGUENDO FEDELMENTE LA RICETTA;DEVO DIRE CHE SOTTOPOSTA A 75 OSPITI DELLA SOCIETA’(SOMS) DI MONDOVI’ PIAZZA CN. HO RICEVUTO PARERI MOLTO FAVOREVOLI ESSENDO GLI OSPITI ADDETTI ALLA RISTORAZIONE,NONCHE’ L’EX MINISTRO COSTA RAFFAELE.DEVO DIRE CHE LE ORTICHE SONO STATE RACCOLTE IN PIENA MONTAGNA. DUNQUE GRAZIE DA ANDREA_BERTOLINO CHEF DI CUCINA