la Capra Rampante

Il titolo, diciamolo, è geniale. Ma la Capra rampante, che che se ne dica (e per quanto in un delirante scambio su FB qualcuno ipotizzasse si trattasse solo di un delirio personale tra Marie e me, me e Marie…) esiste davvero, esiste eccome.
Trattasi del negozio, anzi piccolo slow-Market bio, dove Marie rifornisce la sua spesa ecolò a Roma, zona Flaminio, quasi a mezza via tra l’omonimo piazzale e l’Auditorium.
Lo spazio è grazioso, la selezione ampia (soprattutto per Roma), ci si trovano frutta e verdura, ma pure pane, formaggi, carne, detersivi e cremine (pure quella con la bava di lumaca… altro delirio via FB…). Ci sono buone iniziative come le offerte sui prodotti di prossima scadenza e prodotti che altrimenti si fatica un poco a reperire (ah… i tompinambur!); poi certo, come spesso capita anche nei negozi bio, ci si trovano anche le zucchine e i peperoni a gennaio, bio certo (!) ma lontani da ogni stagionalità.

Insomma l’indirizzo merita ed è nel nostro carnet. Se poi ci andate in gita potete fare una pausetta al Tree bar che sta proprio lì vicino, ma magari ne riparliamo meglio un’altra volta..

La Capra Rampante
via Donatello, 65
Roma (Quartiere Flaminio)

Nota del fotografo: Dopo aver caricato tutte le foto ilFotografo si accorge di aver marcato il reportage con mmf. Speriamo che maite non se ne accorga e non mi denunci per plagio-furto-truffa e come copione e ladro di figurine. In realtà le foto sono di Mt e della sua nuova micromacchina.

15 Commenti a “la Capra Rampante”

  1. Mademoiselle Manuchka scrive:

    siiiiiiiiii che bello

  2. Zucchero d'uva scrive:

    Peccato non essere li vicino!

  3. simo scrive:

    molto caro, troppo caro

  4. Alex scrive:

    …ma che bel marchettone, complimenti!
    Ultimamente siete diventati dei radical chic pazzeschi e proponete ricette sempre più impossibili con ingredienti esclusivi da reperire in macellerie d’élite ecc.
    Forse il successo vi ha dato alla testa ma gli ultimi post sono solo su voi stessi, le vostre presentazioni, i vostri libri o qualche marchettone per qualcuno.
    Adieu

    • maite scrive:

      Cara Alex,
      dispiace sempre dispiacere a qualcuno e certamente dispiace anche a noi. Credo di conservare sufficiente maturità da sapere come questo stia nella logica delle cose e del mondo e, tuttavia, un paio di cose mi sento di dirtele, non certo per farti cambiare idea per quanto non mi dispiacerebbe che tu potessi almeno cambiare il tono.
      Mi dispice, lo ripeto, non avere la tua stima o averla perduta ma in riferimento al presunto tradimento che noi calycanti, tanto per dire così, avremmo commesso nei nostri stessi confronti e in quelli delle tue aspettative su di noi, mi sento di risponderti, come già feci in occasione di un altro tuo analogo commento, che noi siamo gli stessi, te lo assicuro. Siamo gli stessi che postiamo ricette da quasi cinque anni, che siano della nonna, di uno chef incontrato per qualche caso, di una rivista o del fruttivendolo sotto casa, siamo gli stessi a postare i nostri pic nic in bianco, le segnalazioni di libri (non necessariamente di cucina), gli eventi a cui partecipiamo o che ci capita di organizzare (spesso in molto piccolo) dal primo giorno, dalla prima ora, e sì siamo gli stessi dei nostri libri. Noi siamo i nostri libri e i nostri libri siamo noi, non c’è da montarsi la testa, (alla luce poi di non ho capito bene quale successo), c’è semplicemente da essere se stessi. Tutto qui.
      Per quanto poi riguarda le marchette, o peggio ancora il marchettone, qui davvero ti sbagli, e molto. Una marchetta presuppone insincerità e guadagno e ti psso assicurare che qui non c’è né l’uno né l’altra. Non solo non ci hanno pagati in denaro, in sconto, in qualsiasi forma, ma non ci hanno regalato né un limone, né un sacchetto di mandorle, né una nocciola; Marie (e in misura minore io per ragioni di spostamenti difficili tra un quartiere e l’altro di Roma) ci andiamo da quando ha aperto e, per quanto ci riguarda continueremo ad andarci facendo la nostra spesa a estro ed esigenza e pagando il nostro conto. Se questa per te è una marchetta temo che dovremo considerare tale ogni consiglio, ogni raccomandazione, ogni sussurro positivo su un prodotto, un ristorante, un libro e sono sicura che nemmeno tu hai lesinato consigli e raccomandazioni su cosa e dove mangiare, o bere un aperitivo in una città che magari conosci bene senza che con questo ti sentissi macchiata dal fare marchette. Dunque, per favore, se non ti piacciamo (più) ok, ma non dire falsità.
      Infine radical chic… non so, non son sicura di capire, non credo che i bsicotti al cioccolato lo siano, che lo siano il bicarbonato, i fiocchi d’avena e il panpepato, ma nemmeno il sedano rapa e i cachi vaniglia… poi non so, può darsi che invece sì.
      Buona vita
      Mt

  5. Reb scrive:

    Una Signora. Maite, dico.

  6. micaela scrive:

    vengo per un corso accelerato, di bon ton (che non é cosa mia) e pure di marchette intendo. quanto al marchettone… mi vengono in mente cose bibliche ed evangeliche… in mente… la mia linguaccia vorrebbe invece proferire nefandezze per cui, in un contesto di tale delicata nobiltà della replica, meglio non emulare la livida invettiva e tacere

  7. e calò il silenzio asciutto…. :)

  8. elisabeth scrive:

    à vous,
    je ne maîtise pas complètement la langue italienne mais je crois avoir compris l’essentiel des remarques d’Alex !

    et cela m’a fait pensé aux mots d’un grand homme de théâtre français Jean Vilar qui disait “Elitisme, oui mais un théâtre élitiste pour tous”

    pourquoi se priver ou s’empêcher de connaître, fréquenter et apprécier les lieux où l’excellence des beaux projets italiens nous tirent vers le haut ?
    Est-ce que sous prétexte d’un climat pas très exaltant ( la crise ! la crise !)nous ne “goûterions” pas à autre chose que notre quotidien ?

    parfois j’aimerais beaucoup être à Rome près de chez vous chers Calycantus pour boire un verre aux couleurs du monde et rêver de succulentes surprises et partager avec vous le goût des belles choses

    Elisabeth

    • maite scrive:

      Chére Elisabeth,
      mille fois merci pour tes mots et pour leur légérté intelligente.
      Nous aussi on a trés envie de te voir, parfois meme un espèce de nostalgie..
      Mt

  9. Luca scrive:

    Sopra la panca la capra rampa
    Sotto la panca la capra rompe

  10. Cristina scrive:

    Grazie per la segnalazione… andrò a dare un’occhiata! Buona giornata. Cristina

  11. alexandra scrive:

    …ma se non parlaste di voi, delle cose che vi piacciono, delle persone che incontrate ecc.. di cosa dovreste scrivere?…le ricette diventate impossibili? le vostre? e da quando?…mi scoccia da morire l’omonimia…

    • maite scrive:

      grazie Alexandra, per l’omonimia non ti scioccare, per fortuna ci si distingue anche nei nomi :)