pesto di sedano

Il sedano normalmente si defila. è anzi una di quelle cose che si rischia di dimenticare nella lista della spesa, quella che personalmente compilo con attenzione maniacale per poi dimenticare sul tavolo della cucina. Eppure quando il sedano  manca si sente. é fondamentale in quasi tutte le declinazioni del ragù, e del soffritto, ma anche nella caponata, che senza di lui non è la stessa, anzi non è proprio possbile.
Difficilmente però il sedano se la gioca da solo: sempre perlomeno in triade con cipolla e carota, ma spessissimo umilmente in coda in una lista infinita di ingredienti.
Poi un giorno quando il frigo del Fotografo langue più del solito, salta fuori che per necessità sa giocare pure da protagonista..

Ingredienti
quel che c’è di un sedano (possibilmente con pure qualche foglia verde)
un pezzetto di feta
un goccio di latte
qualche mandorla
olio extravergine di oliva

Mettete l’acqua per la pasta a bollire. Nel frattempo lavate il sedano, eliminate le parti coriacee, asciugatelo, tagliatelo a pezzettoni e frullatelo con la feta e le mandorle allungando con poco latte. Salate se vi pare che serva.
Se volete fare i sofisticati conservate qualche gambetto sottile e soffriggetelo.
Può essere una buona idea mantecare con poca acqua di cottura della pasta tenuta da parte (ma mi raccomando prelevatela poco prima di scolare…).

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