soufflé di arancia

Una mela al giorno leva il medico di torno, l’arancia  (invece pare che) fa bene la mattina ma la sera gonfia la pancia… così si dice, ed in effetti chi non è cresciuto nel terrore che mai mangiare un’arancia di sera …? che è pesante, pesantissima, una notte intera non basta a digerirla! Dikatat alimentare sostenuto e alimentato da mamme premurose, nonnine sagge, zie devote. E allora per inserire senza rischi (e soprattutti senza rimbotti zieschi) questo magnifico frutto invernale nelle cene delle feste, la soluzione è rovesciarlo, renderlo leggerissimo, trasformare la sua “insostenibile pesantezza” nel più inconsistente e levitante dei dolci: un soufflé!
Questa ricetta ce la regala Laura, figlia di un noto pasticcere romano, anzi di Ostia, (ma toscano verace) che chi ha la memoria più lunga ricorda per un certo dirigibile e per dei krafen che valevano un viaggio verso il mare. (abbiamo provato a digitare krafen dirigibile ostia in google è uscita una serie interminabile di ricordi…).
Ed è solo un assaggio, il ricettario è denso e bellissimo, scritto a mano e pieno di tesori, alcuni segretissimi. Chissà che Laura non ce lo faccia sbirciare ancora un po’. 

Ricetta

Ingredienti per 4 persone

5 arance grosse, con buccia spessa.
40 g burro
30/40 g di farina
50 g zucchero semolato
3 albumi
Zucchero a velo per decorare
Un ciuffetto di foglioline di mentuccia.

Lavare le arance. Tagliare la calotta superiore di 4 arance, svuotarle con cura, incidendo la polpa con un coltellino ben affilato, spremerne il succo e asciugare i gusci all’interno.
Grattugiare la scorza dell’arancia rimasta, e spremerne il succo.
Bisogna ottenere circa 3 dl di succo.
Avvolgere i gusci di arancia in fogli di alluminio e infilarli in 4 formine (le formine servono solo per non farli rotolare, vedi foto).

Fare sciogliere il burro, mescolarlo con la farina, allontanando il pentolino dal fuoco. Aggiungere la scorza grattugiata e il succo e le foglie di mentuccia e lo zucchero. Far addensare la salsa ottenuta sul fuoco, e lasciar raffreddare. Rimuovere le foglie di menta.

Montare a neve gli albumi, e incorporarli alla salsa di arance, mescolando dal basso verso l’alto. Riempire i gusci con il composto ottenuto, facendo attenzione a non arrivare fino al bordo.
Mettere le formine su una placca da forno e cuocere per circa 20/30 minuti nel forno già caldo a 200 C°.

Guarnire con lo zucchero a velo e una fogliolina di menta, servire calde.

il fotografo e Laura


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16 Commenti a “soufflé di arancia”

  1. Alex scrive:

    Spettacolari! Fanno davvero un figurone. Mai fatto un soufflè … sarebbe anche ora.

  2. caly scrive:

    grazie Alex, anche noi eravamo un po’ preoccupati di cimentarci ma la ricetta di Laura è a prova di bomba…. facci sapere e intanto complimenti per Spray! Brave brave!!

  3. Annies scrive:

    E’ incredibile quanto i recipienti “naturali” valorizzino anche le ricette più semplici! In periodo di agrumi questa ricettina è davvero una chicca…bravi come sempre!

  4. Superlativa, incantata come sempre :-)

  5. Astrofiammante scrive:

    complimentoni, è una meravigliosa idea per
    una cena con amici…prossimamente, ciaoo!!

  6. laura scrive:

    Che bello, ma così mi fate commuovere! Grazie di questa ospitalità.
    Accolgo con grande piacere il vostro invito, presto un regalino dal ricettario dei tesori del babbo.

  7. Elga scrive:

    Sono bellissimi, quasi un peccato mangiarli!

  8. erika scrive:

    che belle le arance soffiate!!! :-)
    dall’uscita del forno quanto dura l’effetto spumoso?

  9. caly scrive:

    Grazie per i complimenti che giriamo per intero a Laura.

    @Erika: l’effetto è duraturo nel senso che non si ammoscia appena uscito dal forno, certo però vanno mangiati caldi, quindi vale la regola d’oro per ogni soufflé: magiare in un soffio!

  10. erika scrive:

    ciao, lo vorrei fare stasera per una cena tra amici, spero tu riesca a leggere in tempo.
    posso preparare tutto in anticipo riempire i bicchierini e lasciare in frigo fino a cottura?
    non so se l albume tenga… forse no eh?
    mi faciliterebbe il lavoro.

    grazie

  11. marie scrive:

    @erica, mi sa che hai proprio ragione (mi sono anche consultata con Maite), ma gli albumi una volta montati a neve si devono cuocere poco dopo. La cosa che puoi fare è preparare tutto il resto e lasciarti quello per la fine, facci sapere com’è andata. Buona cena e buon week end.

  12. erika scrive:

    Grazie!!!
    perfetti e deliziosamente “soffiati” con cuore cremoso.
    belli, bellissimi e buoni.
    la sola cosa che ho non ho messo è la mentuccia, ma la cannella.
    cercavo il cardamomo ma è scappato dal mio cassetto di spezie :-)

    la quantità mi l ho usato per riempire 6 arance grandi.
    e… era avanzata un pochino di impasto l ho lasciato lì per 20/30 minuti non si è sgonfiato e la cottura ha retto dando lo stesso risulato della prima infornata.
    solo per raccontarti l esperimento.

    grazie a te e un grazie a Laura.
    a presto!

  13. maite scrive:

    e grazie pure a te erika!

  14. laura scrive:

    @erika
    Grazie a te! Mi spiace aver letto la tua richiesta solo ora, ma noto con piacere che il risultato è stato più che gradito.
    Volevo solo aggiungere che una volta ho surgelato dei gusci già riempiti, e alla prima occasione li ho infornati direttamente congelati ma senza foglio di alluminio. Il tempo di cottura è un po’ più lungo, il risultato è sempre “soffiato”.
    Aggiungo grazie grazie a tutti!
    @caly
    siete bravissimi!
    Laura

  15. [...] Laura non ha più bisogno di leggere nel ricettario del papà (un pasticcere del litorale romano che già abbiamo scomodato…) perché ormai è una delle sue [...]

  16. [...] seguitelo! all’altro capo c’è sicuramente Laura. Ma se volete la trovate qui, e anche qui, anche per festeggiare chi stà velocemente [...]