tagliatelle di fondo e di gambo

Vabbè, sorvoliamo sul tempo, sorvoliamo sul lunedì, sorvoliamo sul calendario concreto e concentriamoci sull’idea che la primavera sia alle porte. Dunque in attesa di lasciare lo spazio ad asparagi, zucchine, piselli, fragole persino, consoliamoci con i carciofi che a loro volta son subentrati felicemente alla broccolaglia di cui, francamente, non se ne poteva più.
Ed a proposito di carciofi c’è da dire che se a Roma si concentrano su un taglio ragionato, tecnico e pure decisamente estetico che cerca di salvare resa e mangiabilità a Venezia invece vanno giù duro: tolgono tutto e arrivano al cuore, solo fondi e pure senza barbe! Partire d lì è una specie di lusso…

La ricetta della pasta è di una semplicità sconcertante e ribadisce semplicemente il concetto che il carciofo sta benone con i gamberi, un profumo di scorza di limone poi ribadisce i concetti…

Sciacquare i gamberi, scottarli brevemente in acqua leggermente salata e togliere appena diventano bianchi; separare le teste e i gusci dalle code e conservare queste ultime da parte. Rimettere sul fuoco (nella stessa acqua) le scorze e le teste (se riuscite eliminate gli occhi) e fate andare a fuoco piccolo, quindi passate tutto a setaccio per ottenere un concentrato. Affettate sottilmente un porro giovane (solo la parte bianca) e fatelo andare con qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva senza che colori, aggiungete i carciofi tagliati sottili e bagnate con mezzo bicchiere di vino bianco, alzate la fiamma fate evaporare l’alcol, quindi tornate a fiamma dolce e unite anche il concentrato di gambero, proseguite lenti, salate verso la fine.
Nel frattempo cuocete la pasta, quando è pronta spadellate velocemente con il condimento, unite le code di gamberi, qualche scorza di limone bio e pepe abbondante.

1 Commento a “tagliatelle di fondo e di gambo”

  1. Not Only Sugar scrive:

    Adoro i carciofi e con i gamberi sono eccellenti..

    Not Only Sugar