Taste 2013

Le ricorrenze, i compleanni, le feste comandate servono al fondo a misurarci il tempo, a ricordarci quanto continuiamo ad assomigliare a noi stessi, ma anche quanto siamo cambiati. Taste è un po’ la stessa cosa, ci ricorda chi siamo e ci prende le misure come le tacche sul muro di cucina quando eravamo bambini.
Tutto questo per dire che rispetto alla prima volta che ci abbiamo messo piede le sensazioni sono insieme cambiate e insieme son rimaste le stesse: Taste è ancora un paese dei balocchi ed è anzi sempre di più il polso, come ci ha detto qualcuno, di quel che succede nell’Italia del cibo di qualità. Ma dal nostro punto di vista del tutto soggettivo e microscopico rispetto agli interessi, gli investimenti, gli sforzi che sono dietro a tutto questo progetto, Taste si è andato trasformando in questi anni da una fiera di prodotti a un appuntamento di persone. Ci si vede a Taste insomma, perchè le fiere sono anche o forse soprattutto questo.

Dunque se i nostri giorni fiorentini sono stati soprattutto un incrociare le mani, i sorrisi e le parole il resoconto per immagini di quest’anno non potrà che essere un’epifania di facce e di persone, di amici a volerlo scrivere corto.

E non è che non abbiamo assaggiato (prosciutti e ciccolato soprattutto e spesso pure in ordine mischiato…) ma tutto ha avuto una dimensione più “da dentro” fatta di riconferme (La dispensa di Amerigo, i prosciutti di San Daniele Dok dell’Ava, il prosciutto cotto San Giovanni di Capitelli di cui avevamo parlato lo scorso anno, ecc ecc) ma soprattutto di un piacere di ritrovarsi, di raccontarsi quel che è successo in un anno, dei nuovi progetti, in qualche caso di nuovi prodotti, o di un nuovo packaging.

E di novità, quasi in casa, quest’anno ce n’era una grossa: ovvero il birrificio Math che per noi è roba di famiglia per la prima volta a Taste. Bello vedere Mathieu, bello passare da lui per ripassare birre che conosciamo già benissimo ma che non si stufiamo (per primo il fotografo!) di ri-studiare da capo, bello vedere le facce di chi faceva una scoperta nuova.

E qui sarebbe il caso di aprire una parentesi di quelle quasi da incorniciare perché i birrai a Taste sono una comunità speciale, percepita come tale in primo luogo da tutti gli altri espositori che passano di lì per rifocillare le energie di giornate troppo lunghe da passare. I birrai son quelli che arrivano tardi la mattina, che non lesinano negli assaggi, che hanno magliette a braccia nude e sorrisi, quelli che organizzano nel week end Fuori di Taste feste mitologiche e favolose di cui si parlerà certamente fino al prossimo anno. Viva i birrai!

Nel Taste 2013 c’era poi una piccola nicchia di eccellenti scambi culturali con l’estero e in particolare con la Spagna di cui si celebravano conserve galiziane di pescaditos (cappe lunghe, moscardini, sardine e bonito), il celeberrimo Pata Negra (Joselito) con maturazione lunghissima (i prosciutti assaggiati datavano 2005, 2006… dunque 7-8 anni di stagionatura!) e le anchoas del Cantabrico, buone e costosissime, che sono valse più di una macchia sulla camicia.

Scavallati prosciutti e acciughe ci si ritrovava in un’altra cappella golosa a suo modo: i tovagliati stampati (a mano) di Bertozzi che avevamo visto già Brisighella grazie ala guida di Silvia, le magliette ecologiche dei ragazzi di Altri luoghi con nuovi gusti, e infine pure il vintage anni ’50 della Cucina Italiana e le stampe di Gianluca Biscalchin per Tablecloths.

E poi e poi fuori di lì tutto un girovagare fatto di andate e ritorni in cui si scopre la vicenda e il progetto del cioccolato Sabadì che colpisce per la grafica e il packaging e poi ti convince per l’assaggio e le parole che raccontano un progetto davvero articolato. Dentro ci sono il nord e il sud, la Sicilia come scelta, la cioccolata modicana finalmente senza difetti e il controllo di ogni passaggio, e come se non bastasse dentro ci stanno pure il limone Interdonato e un progetto di illustrazioni e ricette che ha coinvolto pure alcune food-blogger (notizie qui:http://www.sabadi.it/2013/03/taste-2013-il-genio-della-pentola-8-blogger-il-cioccolato-sabad/ ).

E poi e poi ancora tanto cioccolato e tanto, tanto packaging che meriterebbe tutta una riflessione serrata (qualche appunto lo trovate qui: http://www.gastronomiamediterranea.com/2013/03/12/taste-8-senza-perdere-la-bussola/).

E una birra Forte, che ci è piaciuta assai assai.

Ma in un week end così dalla Stazione Leopolda devi pure riuscire ad uscire a rischio altrimenti di confondere la notte e il giorno, così domenica mattina, come tutti gli anni, siamo stati al mercatino da Barthel nelle uniche due ore di cielo. Ed è stata primavera a tutti gli effetti: con gli anemoni selvatici, la schiacciata, le verdure degli orti e quella cornice che è molto ma molto più di un contenitore…

Poi di nuovo immersi in Taste, nella Miniera del Gusto che era quest’anno il tema dell’allestimento della libreria speciale di Guido Tommasi dove ci sentiamo sempre un poco a casa. Le sediette verdi, i nostri libri e gli altri libri fanno di questo spazio un’oasi di tranquillità in cui è piacevolissimo chiacchierare, incontrare gli amici, sbocconcellare biscotti (e pure golosissimi cioccolatini quest’anno!) e dare un volto a chi conosciamo solo virtualmente, scambiare sorrisi e parole.

E cosa abbiamo portato a casa alla fine? Poco molto poco, colpa di trasbordi di treno e di macchina un po’ troppo complessi, colpa del fatto che ci mettiamo in coda allo shop sempre troppo tardi quando molte delle cose sono già finite. In ogni modo nei panierini stavano:
- i risi profumati e fioriti di Nativia (anche se Maite è rimasta senza…)
- un pacchetto di farina senatore Cappelli del panificio Vero di Matera
- chipirones e sardinas di Galizia che purtroppo navajas erano già finite
- due pacchetti di peperoni cruschi come ogni anno
- ciccolato Sabadì e La Molina
- due confezioni di candele del Pastificio dei Campi

c’est tout.

14 Commenti a “Taste 2013”

  1. Valeria scrive:

    Partecipare a Taste: piacevole, educativo, emozionante, ricco, confortevole, rassicurante e molto altro ancora.
    Mi spiace solo d’essere riuscita ad incontrare nient’altro che i vostri meravigliosi libri nello spazio Guido Tommasi (ero lì ieri, lunedì 11).

    Spero di potervi vedere in occasione delle “Officine Calicante”…

    Un abbraccio,
    Valeria

    P.S: i peperoni cruschi me li sono proprio persi, dove li avete trovati?

    • maite scrive:

      ciao Valeria! peccato che ci siamo mancate e dire che ho bivaccato lì nella libreria quasi tutto il tempo, ma speriamo ci siano altre occasioni (le Officine Calicante per esempio). I peperoni cruschi sono una droga, stavano belli nascosti in un ripiano basso dello shop ma li ho scovati a fiuto…

  2. sara scrive:

    Non male l’idea di essere l’inventore di un panino e andare a Londra con Borghese.Leggete qui http://www.ilpaninogiustoperte.it/

  3. silvia scrive:

    credo di non poter vedere Taste in altro modo che non siano i vostri occhi.
    e quelli del gruppo di GM.
    forse è per questo che non ci ho ancora messo piede. perchè ci metto cuore con voi.
    grazie.

  4. roberta cobrizo scrive:

    quante belle e buone cosine! grazie di avermi portata in giro attraverso i vostri occhi.
    adoro quel cioccolato e il suo packaging, ovviamente. ultimamente ho sempre una di quelle bellissime tavolette in borsa… e non sto a raccontarvi le battute quando mi spunta fuori quella a tema “sesso” :-D (con maca, damiana e noci di cola: è buonissima!).
    di cosa sono invece quelle bellissime bottiglie della seconda foto?

    • maite scrive:

      eh in effetti mi immagino, Roberta…. io invece ho un debole per il signor Interdonato in forma di limone (ma sono di parte, temo…)
      Le bottoglie nella seconda foto sono le birre del birrificio Math, se invece intendi quelle della terza sono i preziosi liquorini della Dispensa di Amerigo (zabaione, rosoli e altre cosette un po’ da femmina).
      un abbraccio

  5. comidademama scrive:

    Mi son rifatta gli occhi, grazie per il bellissimo reportage!
    Il resto, non vedo l’ora di sentirlo dal vivo.

  6. Simone Sabaini scrive:

    Bel pezzo e bellisime foto!
    Grazie
    Simone

  7. Gaia scrive:

    E’ proprio così:
    ogni anno uguale e sempre diverso.
    E appuntamento fisso per rivedersi (con tanto piacere!)
    bacio

    ps. i ranuncoli di ortobello erano bellissimi!

  8. Not Only Sugar scrive:

    Bellissimo reportage…
    non vedo l’ora di vedere le ricette che ci proporrai con questi nuovi prodotti!!!

    Not Only Sugar

  9. [...] (e soprattutto minori…), ma anche probabilmente per scelta abbiamo saltato Identità golose, Taste, Le strade della mozzarella, Festa a Vico e le altre tante o poche manifestazioni a cui, pur con la [...]