hummus, quello classico

Siamo nella settimana del nostro compleanno (!) e siamo sparpagliati nuovamente tra i monti, Parigi e Roma; il computer (quello mobile che segue il grosso dei lavori di aggiornamento) è definitivamente oscurato e una certa pancia in crescita imbarazzante rende difficile allacciarsi le scarpe ma anche aprire lo sportello del forno… insomma cucina a balzi e saltelli e desiderio di essere semplici, semplici. Così, complice anche un assiduo visitatore che si è spulciato minuziosamente l’indice di queste pagine abbiamo scoperto che se abbiamo postato hummus di cicerchie, di piselli, di lupini, di fagioli e di carciofi la versione originale, quella che in questi anni, prima e dopo il blog, abbiamo cucinato miliardi di volte per cene a numero imprecisato, feste, pic nic e anche pranzi solitari semplicemente non c’era. Eccola dunque, con dosì molto, molto ad occhio, come succede sempre con le cose che si conoscono troppo bene.
La ricetta

Ingredienti

ceci (potete partire se avete tempo da quelli secchi che ammollerete in acqua per una notte e quindi lesserete, ma vanno bene pure quelli già cotti, di buona qualità, meglio se conservati in vetro in questo sedondo caso basta sciacquarli in un colino)
thaina (è la crema di sesamo molto usata nella cucina mediorientale, si trova facilmente nei negozi di cibi etnici ma anche nei supermercati e nelle gastronomie ben fornite. Se non riusciste a trovarla non disperate: sostituite con un cucchiaio di yogurt greco, non è proprio lo stesso ma va bene)
succo di limone
olio extravergine di oliva
sale
paprica o peperoncino

La preparazione è semplicissima: vi basterà raccogliere nel bicchierone del frullatore o del mixer i ceci frullarli ed aggiungere progressivamente gli ingredienti, aggiustando progressivamente il sapore. Tenete conto che grosso modo per 250 g di ceci già cotti vi serviranno 1 cucchiaio di tahina, il succo di un limone (mezzo se fosse grande) e 4-5 cucchiai di olio extravergine di oliva, un pizzico di sale e una spolverata finale di paprica.
Facilissimo, ma fa figura e si conserva coperto in frigo per qualche giorno, inoltre è facile da portare ad un pic nic e salva spesso aperitivi improvvisati.

6 Commenti a “hummus, quello classico”

  1. roberta cobrizo scrive:

    buon compleanno Calicanti cari! :-)
    queste “chicchere” hummose sono deliziose.
    semplicità per semplicità, vi confido, se a qualcuno può interessare, che solitamente quei 4-5 cucchiai che mettete d’olio io li sostituisco con altrettanti (o q.b.) di acqua tiepida. mi pare che il gusto non ne perda e, anzi, la crema guadagni in leggerezza.
    Eventualmente un filo d’olio lo si può sempre aggiungere sulla spolverata di paprika (o sommacco ;-)), se proprio occorre.
    Ancora tanti auguri a contenuti&contenitori! :-)

  2. Rosa scrive:

    Io con l’hummus potrei farci colazione! Quando riuscirò a farlo apprezzare ai miei pupi, allora sarò completamente soddisfatta!

  3. Roberta scrive:

    … una certa pancia in crescita imbarazzante … ma di chi? Marie o Maite? :-)

  4. zia Chià scrive:

    Che spettacolo questo hummus :)