la chitarra

Ci sono desideri, regali, mondi che solo un’amica può intuire. Non valgono fidanzati, compagni, mariti, non valgono convivenze consolidate, affinità elettive o sguardi languidi, ci vuole solo un’amica.
Perché, diciamocelo, quale fidanzato al mondo intuirebbe che con la casa intasata di caccavelle di cucina, di pentolini, attrezzi, piatti, scodelline, essiccatore, formine in forma di polpo, di geco, di stella alpina l’oscuro oggetto del desiderio e delle felicità sia proprio la chitarra, lo strumento (pure ingobrante) per fare quegli spaghettoni a sezione quadarata?
E invece lei, l’amica, lei lo sa. Lo sa perché sa sentire, perché passa con te le ore a impastarsi di farina anche i gomiti, lo sa perché conosce i nodi e le frustrazioni, perché desidera con te, vorrebbe una chitarra per sé e la regala a te.

Grazie Marie.

La ricetta

Poi quando finalmente la usi, la chitarra, ti accorgi che è proprio uno strumento, che va accordata per riuscire a suonare. Dunque la prima cosa è riuscire a tenedere bene le viti che incordano il telaio in modo che le corde siano tese bene (sembra che pure il suono dovrebbe aiutare a capire se l’accordatura è corretta, ma in mancanza di esperienza la prova empirica è forse la cosa migliore).
Per la pasta è semplicissimo: farina di grano duro (2 pugni per persona grosso modo) poco sale e acqua tiepida (quantità da regolare poco a poco), poi impastare fino ad ottenere una massa elastica e compatta. Raccoglierla in una palla e conservarla coperta da una ciotola sul piano di lavoro per 30 minuti circa.
Stendere con il mattarello in pezze non troppo sottili, appoggiarle sulla chitarra e con il mattarello tirare e spingere sulla superficie per imprimere le corde e separare l’impasto, se l’accordatura è giusta gli spaghetti si formeranno facilmente e si raccoglieranno sulla base dello strumento. Attenzione a non appoggiare sulla chitarra pezze troppo grandi e soprattutto troppo lunghe: la pasta premuta con il mattarello tende infatti ad allungarsi e finireste per non recuperarla più.

15 Commenti a “la chitarra”

  1. Confesso che è anche uno dei miei sogni nel cassetto, ma prima deve uscire qualcosa da casa, prima che uno strumento del genere possa trovare posto. A pasquetta comunque, in quel di Maremma, mi sono beccato il mattarello da Pici, non è proprio lo stesso, però …
    Aspetto il primo assolo di chitarra :)

  2. Elvira scrive:

    Telepatie.
    Da me parlo di amicizia, e cucino spaghetti alla chitarra (comprati, però).

    E stamattina pensavo proprio a quanto sia bella, delicata, speciale, l’amicizia che vi lega, e che vi rende unici.

    Tornerò a leggere gli accorgimenti che scrivi quando (prima o poi avverrà) farò arrivare una chitarra anche nella mia cucina :)

  3. Gaia scrive:

    Sono sicura per un regalo così avrai trovato lo spazio perfetto!
    :-)

  4. Ilaria scrive:

    che grande, marie!!!

  5. vaniglia scrive:

    Che belle che siete.

  6. Zucchero d'uva scrive:

    Siete persone speciali, sono stata fortunata a conoscervi!

  7. enza scrive:

    Evviva le amiche. chitarra a parte è verissimo che sanno e arrivano la dove fidanzati e affini non osano. quanto alla chitarra ne ho una a corde di nylon, funziona ma il mio sogno rimane la corda di metallo

  8. Not Only Sugar scrive:

    Adoro la pasta fatta in casa, questa poi è perfetta!!!

    Not Only Sugar

  9. Paola scrive:

    essendo Abruzzese non potevo non avere la chitarra in casa…magari un elettrodomestico in meno, ma MAI senza chitarra di legno…:-)