gratin dauphinois (versione light.. o quasi)

Tra pochi, pochissimi giorni saranno cinque anni che questa cucina esiste. In questo tempo abbiamo cucinato davvero di tutto: quel che era assolutamente nuovo e quel che era assolutamente noto, ricette di famiglia, ricette prestate e soprattutto molte cose immaginate sull’estro del mercato o nella noia di tutti gli spostamenti dentro treni sonnacchiosi.
Abbiamo messo via così qualcosa di molto vicino ai mille post e in questa cifra cha a vederla da qui ci impressiona parecchio è capitato pure che ci siamo persi (dimenticati?) qualcosa per strada. Eravamo, ad esempio, certi certissimi di aver postato un gratin dauphinois, infornato da Marie dentro a dei barattoli di vetro porzione singola. Ci ricordiamo la circostanza, ci ricordiamo visivamente la foto ma il post, aimhè, non c’è… o meglio, non lo troviamo più.
Non che servisse questa scusa per rifare il gratin, anche perché qualche volta è pure carino ritornare sui propri passi, finisce infatti che proprio quando credi di rifare la stessa strada prendi percorsi inaspettati,

Questa versione del gratin dauphinois (che di per sé ha già molte versioni) si picca di essere alleggerita, non proprio light, ma insomma un po’ meno carica sostituisce la panna con lo yogurt, taglia qualche uovo e fa a meno del burro.

La ricetta

Ingredienti
1,5 kg di patate
1 l di latte
2 spicchi aglio
3 uova
4 cucchiai di yogurt bianco (tipo greco)
olio extravergine per ungere la cocotte
sale, pepe

Scaldare il latte con l’aglio schiacciato, salare e aromatizzare a piacere. Quando bolle spegnere e lasciare raffreddare completamente.
Nel frattempo lavare le patate, sbucciarle e tagliarle a fettine sottili e regolari (è la parte più noiosa). Una volta che il latte sarà freddo e le patate tagliate, mescolare le uova battute con lo yogurt quindi aggiungere il latte (senza l’aglio!). Ungere la teglia e cominciare a depositare uno strato di patate sul fondo, quindi bagnare con la crema di latte e nuovamente sistemare uno strato di patate, continuare così fino ad aver finito gli ingredienti (se volete potete mettere un cucchiaio di formaggio grattugiato tra uno strato e l’altro). Finita la composizione infilate in forno già caldo e lasciate cuocere scoperto per almeno un’ora/un’ora e mezza (se dovesse colorire troppo sopra coprite con un foglio di carta alluminio).

PS se qualcuno poi ritrova tra i faldoni del blog il gratin perduto vince un cioccovo!!

16 Commenti a “gratin dauphinois (versione light.. o quasi)”

  1. gunther scrive:

    va beh dai con lo yogurt greco un po light è ma è sopratutto buona, complimenti sempre vivissimi

  2. Not Only Sugar scrive:

    Chissà se arriverò mai a questi traguardi.. spettacolare questo gratin..

    Not Only Sugar

    • maite scrive:

      grazie, ma giuro è una roba facilissima: ci vuol solo un po’ di pazienza a tagliar patate…

  3. Barbara scrive:

    Questo gratin mi fa venire l’acquolina in bocca…devo provarlo!
    Adesso metto il marito a tagliare le patate ;-)

  4. elisa scrive:

    Bonjour,

    ce plat est typiquement de ma région le dauphiné dans les Alpes près de grenoble où je vis !
    Un grand chef français Joël Rebuchon en a fait une version savoureuse
    chacun a sa recette, elle est conviviale et “rustique” mais c’est un plat que chacun de par le monde peut accomoder ( avec du lard, de la crème, le plat frotté à l’ail )
    cela me fait plaisir de le découvrir sur votre Blog ( vous savez que je l’adore) c’est un plat de famille du dimanche ( enfin duu week-end) avec de la viande grillée (caille ou agneau ou même alouette ( cela vient de ma grand-mère Marie Rose )

    un clin d’oeil
    à vous
    Elisabeth

    • maite scrive:

      ;)

    • marie scrive:

      Ciao Elisa,

      nous aussi on l’adore et le dimanche ma maman le prépare de temps en temps avec le plat frotté à l’ail. La prochaine fois que tu passes par Rome dit le nous.
      Baci.

  5. Vanessa scrive:

    Mi sto leccando i baffi (che, precisiamo, non ho!!) solo guardando la foto!!! ^_^