gazpacho n°20 ai fruttini rossi

è stata un’estate di gazpachos, come e più di quelle passate.
La magia è che, come poche altre cose, il gazpacho esprime delle virtù che si accordano di misura con la stagione, il suo ritmo, il suo calore, i suoi frutti. Si fa veloce (anche se con un minimo di premeditazione), non prevede fuoco (o quasi) e soprattutto  concede alla fantasia di slanciarsi al galoppo nel gioco delle variabili, tenendo ferma la briglia di un canovaccio di partenza.

Nella nostra cucina poi normalmente è appannaggio del fotografo, che si chiude in cucina con il frullatore come alambicco e combina pozioni. Ne esce in generale piuttosto contento, anche se spesso borbotta sulla qualità dei pomodori, ma per il resto è un fiorire di variazioni che segue fondamentalmente il ritmo della frutta. Questo gazpacho in particolare (il numero 20, di già?!) prevedeva i frutti rossi mescolati alle ciliegie (erano i primi di luglio e Annina ancora non c’era…), ma ora possono essere facilmente sostituite dalle more: risultato più purple!

La ricetta
1/2 kg di ciliege già snocciolate (oppure 1/2 kg di more)
2 cestini di lamponi
1 cestino di ribes rosso
2 pomodori rossi tipo sanmarzano
1/2 cetriolo
1 cipollotto rosso fresco
una stiscia di peperone rosso
la mollica di una fetta di pane bianco del giorno prima
2 cucchiai di aceto di vino rosso invecchiato
1 cucchiaio di aceto balsamico
1/2 bicciere di olio extravergine di oliva

Inserire tutti gli ingredienti nel bicchiere del frullatore e conservare in frigo per qualche ora a macerare. Quindi frullare a lungo fino ad ottenere una crema molto omogenea e setosa e passare al setaccio fino per eliminare i semini dei lamponi ed eventualmente delle more. Servire ben freddo guarnito con alcuni ribes interi.

3 Commenti a “gazpacho n°20 ai fruttini rossi”

  1. Gaia scrive:

    Fresco e gustoso ma anche vagamente autunnale! Perfetto per questi giorni!

  2. Ilaria scrive:

    Potrei vivere di gazpacho. E in fondo già lo faccio, quasi, in estate. A uno a uno, li sto provando tutti, i vostri, e non ce n’è uno che non sia una meraviglia. Bravi!

    • maite scrive:

      Ilaria grazie! ti anticipo che il prossimo sarà very very hard!
      ps complimenti per il blog “intollerante”