la nostra prima gara di crostate

Serissima, è stata serissima! La nostra prima partecipazione a una gara di torte non poteva avere svolgimento migliore, e se credete che sia una faccenda semplice, vi sbagliate.
Il merito, e pure l’iniziativa, non è nostro ma di due sorelle Alessandra ed Elisabetta che sono l’anima delicata di un negozio nel centro di Rovereto che porta il loro nome ed è ancora oggi una storia di famiglia. Le cose della vita sono poi un po’ buffe, perché sebbene ci conoscessimo di vista, di pratica e di reti (come sempre succede in una piccola città) alla Cucina di Calycanthus e ai nostri libri sono arrivate con un corto circuito che è passato per Guido Tommasi e il suo rappresentante per il nord-est. Come dire siamo vicine di casa e ci presentano due signori di Zurigo e di Trieste.
Da lì poi tutto è stato facile, una prima presentazione del libro delle torte di mele quando ancora Annina stava nella pancia e poi sabato scorso la gara di crostate con il nostro libro appena uscito e Annina nel suo passeggino.


Le crostate erano 13 (+ 1 arrivata in ritardo), la commissione si è riunita nel dopo pranzo ed ha proceduto ad un minuzioso assaggio (tre torte alla volta) declinando il punteggio su una scheda di valutazione (aspetto, frolla, gusto, originalità), somma dei punteggi e quindi valutazione finale. Ogni crostata riportava un suo lezioso numerino per garantire anonimato e imparzialità, il compito inutile dirlo non è stato facile.
Per onor di cronaca diremo che ha vinto proprio la crostata numero uno (un impasto profumato e croccante di mandole) ma che i voti erano tutti vicini, vicini, che le preparazioni erano spesso molto originali e che abbondavano le castagne e i marroni.

Il titolo poi era azzeccatissimo: che la crostata sia infatti un dolce di rincorsa è una delle cose che maggiormente ci ha colpite mentre le impastavamo per il nostro libro. è semplice, finge di non avere pretese ma è un guscio che ti permette di farne di tutti i colori, forme, consistenza e gusto. Non c’è che da provarci.
Dunque nuova gara (sempre di crostate) e nuova presentazione il 15 novembre, questa volta a Roma, nel nuovo spazio di Ottagoni Food a Trastevere. Venite a trovarci e portate la vostra crostata sotto il braccio!

13 Commenti a “la nostra prima gara di crostate”

  1. Virginia scrive:

    Raramente ho visto tante belle crostate tutte in una volta sola!
    Immagino che il compito sia stato arduo davvero.
    C’è modo di corrompere almeno la vincitrice a regalarci la sua ricetta??? Eh? Eh?

  2. simonetta scrive:

    La numero tre è goduriosissima…che cos’era?

  3. Alessandra Venturini scrive:

    Sono lusingata per le ” dolci parole” grazie Maria Teresa. Stupende come sempre le foto…e non dimentichiamo la piccola Anna che ci ha lasciato la sua mamma per tutto il pomeriggio. Un bacione a tutti tre

  4. Chiara scrive:

    Nooo ma la cucina di calycantus ha sede a Rovereto? Ma te pensa..io sono originaria di lì, vivo a Forlì ma almeno una volta al mese faccio un giro a ROVE…e conosco benissimo quel negozio..peccato non aver partecipato all’evento!

    • maite scrive:

      sì, sì Chiara, una delle nostre “sedi” in una vita piuttosto ballerina è proprio Rovereto. Chissà che non ci siano occasioni di incrociarci in futuro..

  5. Elvira scrive:

    Ecco, ne avevate parlato anche qui…ho arretrati di lettura pazzeschi….

    Bellissima idea, spero di riuscire ad esserci, con crostata, ovviamente :)

  6. [...] (e pure impazienti) che le carezzavano. Il compito è stato difficile, almeno quanto lo era stato a Rovereto, per questo non abbiamo voluto essere sole nella giuria (!) e ci siamo tenute strette strette alla [...]

  7. Fabio Macchia scrive:

    Voglio partecipare alla prossima gara di crostate. Come si fa?