fabada e valigie

Che siano passati quasi due mesi dal nostro trasferimento a Barcellona pare una cosa un tantino incredibile. Da una parte tutto è andato veloce, anzi velocissimo presi da questioni di lavastoviglie, forno, canguro(baby-sitter) per Annina e tutto un turbinio di riferimenti nuovi da cercare, di passeggiate a zonzo e di abitudini nuove (viva la merenda!!).
Dall’altra sembra che qui ci stiamo da sempre, un po’ perché la città la conoscevamo già bene, un po’ perché la vita qui è facile e piacevole in quei dettagli minuti che viviamo come lussi speciali.
Il tempo dunque si accorcia e si dilata e adesso che si tratta di chiudere una valigia stretta per tornare in Italia qualche ora ci pare che sia tempo di raccontare la fabada, una robina di cotture lunghe e di buona premeditazione, che sa di Asturie, di pioggia vento e pure un poco di bufera. Al nostro rientro, tra qualche giorno, sappiamo che sarà già troppo tardi, incalzati come siamo da una primavera che si è largamente annunciata.

La ricetta prevede l’utilizzo di ingredienti un po’ speciali (in primo luogo i fagioli bianchi lunghi detti appunto -da fabada-) che però cerchiamo di sostituire con un po’ di immaginazione…

La ricetta

per 4 persone affamate (ma meglio 6 stomaci normali)
Ingredienti
100 di fagioli bianchi lunghi (tipo cannellini)
100 g di prosciutto canario (per noi in sostituzione del lacon e sostituibile con pancetta nella versione hard o con prosciutto cotto affumicato nella versione light)
4 chorizeti (sostituibili, più o meno, con 4 salsiccette e un cucchiaino di paprika dolce)
2 morcillas (ovvero sanguinacci)
1 cipolla
2 foglie di alloro
2 spicchi di aglio
3 cucchiai di olio extravergine di oliva

Mettere a bagno i fagioli 12 ore prima quindi scolare e metterli a cuocere in una pentola di coccio bagnata di olio extravergine di oliva con la cipolla a pezzi, l’aglio e le foglie di alloro, aggiungere il prosciutto canario a pezzi, e i chorizeti, coprire di acqua e far andare lentissimamente almeno almeno per due ore, rimboccando acqua (calda) se fosse necessario. Quando i fagioli sranno quasi cotti aggiungere la morcilla e terminare la cottura pera ncora mezz’oretta.

4 Commenti a “fabada e valigie”

  1. Ciao Calycanthus,
    mi sono rifatta gli occhi guardando le immagini stupende di 4° – 1° Nuestra vita en Barcelona. Siete sempre la mia fonte di ispirazione preferita!
    Lo scorso fine settimana ero al TASTE di Firenze e una stanza intera era stata allestita da Guido Tomasi Ed. con tutte le vostre pubblicazioni in primo piano.
    Alla grande!
    Un abbraccio,
    Giovanna

  2. maite scrive:

    Ciao Giovanna, ma che bello! a noi Taste quest’anno è mancato ma abbiamo intravisto alcuni tuoi scatti. grazie.

  3. Andreu Sanchez scrive:

    Salve!

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  4. [...] se possibile il desiderio. Ma con il tempo umido e le brume c’è stato pure il tempo di una fabada asturiana, cotta con la giusta lentezza in una magnifica pentola di ferro nella casa calda che ci [...]

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