1000 coperti

Non è che ci si sia mai messi di impegno a contarli, anzi, la vita del blog, veloce o rallentata che sia, non conta i suoi battiti. Vive e basta, impegnata a deglutire, a far la spesa, a convertire misure, a perdersi in liste interminabili di ricette urgenti (!) da provare.
Però, un po’ come per i compleanni, ci sono momenti in cui è necessario (e dolce) sedersi per terra e guardarsi intorno. Così è per noi oggi varcare la soglia del millesimo post, questo.
Perché se ci avessero detto il maggio di quasi sei anni fa che avremmo scritto e cucinato tanto, magiato di più, firmato libri e imbiancato pic nic, infornato minne a Milano, Berlino e Barcellona, rincorso la fioritura delle acacie, sfidato anguille, preparato ghiaccioli a dicembre… avremmo creduto che fosse il sogno, e di qualcun’altro per giunta. Invece è stato il nostro.

Occorre dirselo che siamo felici, felici di tutte le avventure, di tutta questa vita condivisa che ci è cambiata, come è giusto che sia, tra le dita.
Questo blog lo abbiamo ripetuto spesso, soprattutto parlandone a voce, è nato dall’amicizia e anche, senza paura di dirlo, dal dolore. Ci ha aiutato molto, è stata una ragione, uno scopo, un ritmo e ci ha cambiato i giorni, come succede delle cose importanti che vivono nel quotidiano.

Ora siamo più lenti, postiamo di meno (a volte molto di meno…) perché il tempo è uno solo, perché ci sono i libri, la vita fuori e la vita dentro, una bimba che ha 9 mesi e molta energia, e poi il trasferimento di due calycanti su tre, questo pendolarismo emotivo che fa la spola tra Roma e Barcellona. Ma non è che cerchiamo al millesimo post di accampare scuse, semplicemente perché crediamo che di scuse non ci sia bisogno: il blog è il nostro spazio di libertà, lo è stato e lo resterà.

Così apparecchiamo questo post come abbiamo apparecchiato tutti gli altri, ricalcandolo sulla nostra vita di oggi, abbarbicata al quarto primero con molti progetti e una casa che prende forma come la vogliamo. Il tempo corre e lo impeghiamo a viaggiare dentro e fuori i mercati (Santa Caterina e la Boqueria soprattutto) e a scovare cubiertos nei mercatini vintage per i prossimi 1000 post.

A prosposito, il primo, risalendo à rebours gli altri 999 era questo
code di gatto ai fiori di salvia e malva

6 Commenti a “1000 coperti”

  1. Glu-fri scrive:

    Tanti auguri ai calicanti…e aspettiamo i prossimi 1000 post!

  2. Gaia scrive:

    Augurissimi!
    Per festeggiarvi degnamente, voglio proprio provare queste code di gatto!!
    Un bacione a tutti e 4!

  3. Lucia scrive:

    1000 di questi post Calycanti, e a quando un picnic a Palermo?

  4. Peppe scrive:

    Complimenti!

  5. Tantissimi auguri!!!! Mille e ancora mille!!!!

  6. graziella scrive:

    come sempre riesci a commuovermi, questa volta sone le parole, le foto e non le ricette! sono i ricordi e le speranze e la vita che fiorisce. baci a presto