mistake!

L’impasto era a prova di bomba. Quella formula semplice che porta il nome di Pierre Hermé che è stata tanto e tanto provata e comprovata, una di quelle cose tanto facili che sta persino nella memoria stretta di chi, come noi, ha aperto un blog anche per non dimenticare le ricette di sempre (e tutte le altre…). La fai con una mano sola, chiudendo un occhio per non pensare alla quantità di burro e cioccolata che impasti senza nemmeno separare i tuorli dagli albumi, poi ti serve solo il tempo di sciacquare la terrina ed è già fuori dal forno: poca premeditazione, poca cottura e pochissimo lavoro. What else?

Niente, certo. Quel niente che sta nell’avere lo stampo giusto nel giusto forno e nella giusta casa, un esercizio che nel pendolarismo delle nostre vite tra Roma e Barcellona qualche volta risulta difficile. Sbarchi e credi avere tutto quel che ti serve, il cioccolato certo, il burro che ormai si stipa nel congelatore.. dunque corri a comprare le uova e ci siamo…

Poi ti accorgi che a Roma stanno tutti e solo gli stampi da crostata, a Barcellona tutti quelli con la cerniera (di tutti i diametri e i calibri ovviamente …doppioni compresi). Che cucine insensate! “costruite” seguendo i tempi monotematici delle ossessioni temporanee e dei libri in corso e in divenire. Ma poi quando devi impastare il dolce per il compleanno di Luca? anzi quando l’impasto è già pronto? Di versarlo nella teglia da crostata nemmeno a parlare dunque si scova nel fondo della cassa uno stampo da ciambellone e imburrato della grossa lo si infila in forno con molte preghiere.
Il risultato è un “cappello”, perché anche se nell’impasto non c’è il lievito è la forma che alza le sorti e ci fa strabordare. Uscito dal forno, rovesciato sul piatto ed è quasi ora di andare alla festa. Che facciamo? Frutta, frutta e frutta. e magari pure fiori e zucchero a velo al momento di arrivare.
Intanto tra pochi giorni, qui a Barcellona sarà il tempo di pesare al dolce per il compleanno del Fotografo, stampo compreso…

Per questa dose del dolce di Hermé:
8 uova
500 g di cioccolato fondente al 70%
500 g di burro
70 g di farina
70 g di maizena
400 g di zucchero
una presa di sale

Siogliere il cioccolato a bagnomaria, spegnere e unire il burro a pezzetti. Montare le uova con lo zucchero, incorporare le farine, il sale e il cioccolato con il burro. Versare in uno stampo adeguato(!) metà dell’impasto, sistemateci sopra lamponi, ribes o la frutta che preferite e ricoprite con quel che resta dell’impasto. Cuocere a 180°C per 40 minuti o 1 ora a seconda del grado di umidità che più vi piace.

2 Commenti a “mistake!”

  1. Annalisa scrive:

    Deliziosa.. un fantastico mistake da fare e rifare!