due pesche e una tazza di yogurt

Credevo di ricordarla a memoria, la torta di yogurt, quella misurata in vasetti che è stata, quasi certamente, il mio primissimo esercizio di calligrafia sul quaderno di ricette della mamma. Invece no, ricordarla non la ricordavo, ma lei è rimasta lì, incertezze ed errori di ortografia compresi, a ricordarmi che c ‘è stato un tempo in cui impastarla era un ‘avventura concentrata, quasi quanto scrivere l ‘esotica parola y-o-g-u-r-t. Del resto la ricetta l ‘avevo ricercata e ripensata nel progetto piccolo di fare una torta quotidiana per Anna, una di quelle cose capaci di gratificare una giornata qualsiasi, risolvere una merenda e aggirare i sensi di colpa. Poco zucchero, poche uova, niente burro a cui aggiungere pure la pretesa di metterci dentro la frutta. Insomma alla fine ci abbiamo rimesso le mani.

160 g di zucchero (ma ci siamo davvero tenuti bassi, 20 o 40 g in più ci stanno pure…)
2 pesche gialle mature
2 uova
125 ml di yogurt bianco intero (non zuccherato)
90 ml di olio extravergine di oliva
300 g di farina
1 bustina di lievito
Frullare lo yogurt e le pesche. A parte montare le uova con lo zucchero, aggiungere lo yogurt con le pesche, l ‘olio e la farina con il lievito. Versare nella tortiera imburrata e infarinata e cacciare in frono già  caldo a 180 °C per 40-45 minuti. Prova dell stecchino e via. PS grazie speciale a Gloria che ha posato con Anna e a Manù e Carmine per la camicina vintage.

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