pavlova remake

Ci abbiamo messo un’eternità ma la pavlova è definitivamente sdoganata. Per un secolo e forse oltre l’abbiamo considerata difficile quanto sontosamente vintage, decadente e pure bellissima, seduttrice e zeppa di insidie: una di quelle cose da mettere in cantiere con premeditazione e sospiro.
Ma è una truffa, è falso, non è vero!
La pavlova è in realtà il dolce del riciclo, quello che dà un senso agli albumi avanzati a languire nel barattolo, quello che declina il filo delle stagioni e di quello che c’è nella dispensa. Serve poco, serve niente, mettete via anche il sac à poche, il dorso del cucchiaio la fa più bella.

Per la meringa la regola è più o meno quella di sempre: albumi pulitissimi (dunque senza traccia di giallo) e a temperatura ambiente. Niente sale, ma una spruzzatina di limone o eventualmente una passata di limone (tagliato a metà) lungo le pareti della ciotola (meglio se di acciaio) in cui montare per scongiurare la presenza di grassi.
Pesate poi gli albumi e calcolate che dovrete mettere il doppio di zucchero (potete scegliere a piacere se mettere solo semolato o anche zucchero a velo, personalmente preferisco un rapporto equilibrato di metà e metà).
Iniziate a battere i bianchi e appena avranno formato una schiumetta leggera cominciate ad incorporare due cucchiai di zucchero. Quando saranno già un po’ compatti unite lo zucchero restante e battete fino ad ottenere un composto spumoso e solido. Rovesciate la ciotola se tutto resta fermo, ci siete.
Disegnate sulla carta da forno delle circonferenze della misura che vi piace (non esagerate però!). rovesciate il foglio e usate la traccia per comporre i dischi di meringa prelevandola a cucchiaiate, sistemate un po’ i ciuffetti con il dorso del cucchiaio e infilate tutto in forno già caldo a 80-100°C (dipende un po’ dal vostro forno). Fate cuocere due ore, poi spegnete, infilate il manico del cucchiaio nella porta del forno e andatevene a dormire.
Con i dischi fatti non vi rimane che farcire: panna, ma anche ricotta e yogurt per versioni più light e frutta fresca o secca, cioccolato se ne avete. Più facile di così?

3 Commenti a “pavlova remake”

  1. LIDIA GIANNETTI scrive:

    SI, TUTTO BENE, MA LA QUANTITA’DEGLI INGREDIENTI?

    • maite scrive:

      Ciao Lidia, hai ragione, qui le cose le facciamo ormai un po’ ad occhio ed abbiamo dimenticato di precisare le dosi che però variano molto in relazione ai bianchi da smaltire. Tieni conto che qui (nella foto che vedi) avevamo a che fare con 4 albumi (dunque circa 150-160 g). Tu pesa i tuoi e considera il doppio di zucchero (dunque nel nostro caso 160 di zucchero semolato + 160 di zucchero a velo). Per il resto, sempre nella nostra pavlova di 3 dischi considera per la farcitura 250 g di ricotta fresca, due cucchiai di panna montata e 3 di yogurt greco. La frutta a piacere :)

      • LIDIA GIANNETTI scrive:

        Ciao e Bungiorno, scusatemi per il ritardo nel porgerVi i ringraziamenti per la vostra risposta..(non mi ero accorta della Vostra risposta. Grazie di nuovo e buona giornata ciao