pesto di kale

é una settimana del cavolo, diciamolo. E allora visto che pure le bimbe di Virginia pare si siano votate a mangiare cavoli a merenda (!), vuol dire che si deve insistere. Così se per caso vi avanzasse qualche foglia tra quelle destinate a diventare chips, pensate e questo pesto: ci metterete 10 minuti, lo potete conservare in frigo per qualche giorno (coperto di olio extravergine di oliva) e se non avete voglia di spendervi a condirci una pasta, spalmatevelo a colazione sul pane grigliato (con o senz’aglio ;))!

un mazzo di kale
2/3 spicchi d’aglio
una manciata di pinoli
qualche cucchiaio di parmigiano reggiano
olio di oliva quanto basta
sale e pepe
Fate bollire il kale, dopo averlo precedentemente lavato. Salate l’acqua. A fine cottura pressate fra le mani il kale per togliere l’acqua e frullatelo con un robot da cucina, aggiungete parmigiano, pinoli, aglio e olio di oliva.
E già che siamo in tema, alcuni degli altri pestati che sono passati da questa cucina:

pesto del piquillo:

pesto di spinaci crudi:
pesto di cilantro, avocado e anacardi:
pesto di coriandolo fresco:
pesto di cavolo nero:
pesto di cavolo fiolaro:
pesto di brotons:
http://lacucinadicalycanthus.net/?p=5943

4 Commenti a “pesto di kale”

  1. Lucia scrive:

    Aiutoooo!! Che cos’è il kale?

  2. Barbara scrive:

    Io il kale qui non lo trovo, ma il cavolo nero si. Ci ho fatto il pesto, sia da crudo che da cotto e vi metto in guardia: crea dipendenza immediata!

    • maite scrive:

      eh sì, lo sappiamo bene… da cotto lo abbiamo fatto spesso, da crudo mai… tocca rimediare :)