quiche riciclona

Qui son giorni di brodo. Il Fotografo ha ripreso passioni antiche e si è rimesso a veleggiare: sabato e domenica inforca la sacca da marinaio e salpa fino al Porto Olimpico. Torna con racconti laconici ma pieni di pathos, giura che c’era la nebbia anche se da terra non si vedeva, bisogna credergli sulla parola anche in questo novembre di 21 gradi e sole acceso. Ma la scusa è buona per mettere in pentola brodi e cibo che riscaldi (anche se di vento non c’era l’ombra e gli spruzzi fino ad ora sono asciutti…), ma così ci troviamo con una montagna di verdure da smaltire che quelle sembrano non piacere ai marinai d’altura e nemmeno a certe bimbe che aspettano il papà giocando con balù.
Tocca un poco mischiare le carte, frullare tutto quanto, aggiungere due uova, una grattata di parmigiano, un boniato cotto a parte e infilare tutto a farcire un guscio di una pasta all’olio fatta ad occhio.

I lupi di mare non si sono lametati.

Per la farcia:
le verdure del brodo (di pollo): sedano, pastinaca, carote, gambi di prezzemolo, porro, scalogno, un pezzetto di zucca frullate
+ una patata americana cotta a parte (per noi in forno)
+ 2 uova leggermente battute
+ 4 cucchiai di parmigiano grattugiato
pepe bianco e poco sale

Per la pasta:
farina
olio extravergine di oliva
sale
poca acqua fredda
Qui davvero tutto ad occhio: farina nella planetaria, olio extravergine a filo finchè non si forma un composto a briciole, quindi l’acqua fredda. Avvolgere tutto nella pellicola e far riposare in frigo per un’ora. Poi stendere, foderare la teglia imburrata, bucherellare la base e versare la farcia. In forno 30-40 minuti.

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