che pizza!

La giornata è seria, uno di quei lunedì che è più lunedì di tutti i lunedì. (ri)Inizia l’asilo per Anna, (ri)inizia la settimana e in qualche misura ri(inizia) anche l’anno, ma senza i fuochi d’artificio e le bollicine, solo con il passo un po’ stordito dell’agenda ancora da cominciare. Passerà il torpore e sembrerà quasi primavera, tocca dunque essere indulgenti con questo lunedì e illuminarlo della pizza di Luca che i carboidrati, si sa, aiutano a carburare.

L’impasto è stato romano, ma la nostalgia è già struggente e potrebbe essere la scusa e la motivazione valida per volere di nuovo in casa il lievito madre, dopo alcuni mesi di convivenza felice naufragata però nelle onde alte del nostro pendolarismo tra Roma e Barcellona (no, il barattolino di lievito madre non passa nel bagaglio a mano…).
C’è da dire che, come si vede dalle foto, Luca ha la mano molto felice negli impasti di lievito salato, l’aveva con il pane e l’ha ritrovata forse meglio con la pizza. Viene da chiedersi se non sia questa una vocazione al maschile e soprattutto se mai il Fotografo ci metterà le sue.

Gli ingredienti per la pasta sono:

400 grammi di lievito madre liquido
400 grammi di farina (nel nostro caso metà di farro e metà tipo 2)
200 grammi di acqua (tiepida)
1 cucchiaio di sale
1 cucchiaio di olio EVO

Si scioglie innanzitutto l’acqua nella massa di lievito madre, si aggiunge il sale e l’olio e infine la farina.
Si mescola grossolanamente con la planetaria e si lascia riposare ¾ d’ora nella stessa ciotola della planetaria coperta da un canovaccio.
Passato questo tempo si mescola più a lungo badando che venga una bella massa viscosa, si lascia riposare un altro ¼ d’ora e si ripete quest’ultima operazione.
A questo punto si mette a riposare la pasta in una ciotola leggermente oliata per 5 ore, sempre coperta e in un posto non freddo (in cucina andrà bene).
Trascorse le cinque ore, si stende l’impasto sulla teglia oliata o con carta da forno. L’impasto sarà molto morbido, difficile da lavorare, stendetelo con le dita oliate. Lasciate la teglia un’altra ora a riposare nel forno spento.
Dopodiché togliete la teglia, accendete il forno a 250 gradi e, mentre si scalda, condite con polpa di pomodoro, capperi sotto sale, olive nere al forno, aglio a pezzi, origano, sale e pepe.
Quando il forno ha raggiunto la temperatura, infornare per 5 minuti a 250 gradi e un altro
¼ d’ora a 230.

3 Commenti a “che pizza!”

  1. Luchi scrive:

    …e ovviamente dimenticavo una spolverata di prezzemolo a crudo, alla fine…
    Buon 2016!

  2. Valeria "la sposa" scrive:

    E continuare a leggervi anche a testa in giù, dall’altro capo del mondo, é davvero bello! :-)
    Un caloroso abbraccio da Sydney e un bacino sul nasino della deliziosa Anna!

    • maite scrive:

      Valeria! che bello, ci leggi davvero a testa in giù? un bacio grande e divertitevi, a molto presto!