una torta storta

Decadente. Tutta la faccenda è certamente decadente, ma come spesso succede, è nata per amore.
Ho comprato il secondo libro di Linda Lomellino in edizione spagnola (che ormai qui con le lingue non facciamo più nessuna distinzione e tutto si mescola e, aimhè, si confonde pure…). è un libro bellissimo, con fotografie bellissime e il tentativo di unire nozioni di pasticceria, di fotografia e di styling. Tutto bene, tutto ok (anche perché Marie ha nella libreria in cucina a Roma il suo primo libro che abbiamo saccheggiato a man bassa, da ultimo per una torta autunnale cliccatissima su Instagram che è servita per celebrare degnamente il compleanno di Alex). Con tutte queste fauste premesse ho messo in cantiere questa torta esagerata che recitava frosting e pop corn caramellato…

Le cose sono andate male da subito. Credevo di avere il cacao in polvere, ero sicura di avere il cacao in polvere e invece… esci, corri, torna, cinque piani a scendere e cinque a salire e cominciamo finalmente a lavorare.
Infornata la base il forno se apaga, cioè si spegne, si ferma, si blocca… quasi avesse una premonizione. Il Fotografo, fronte alla disperazione, si profonde in aiuto e lo fa ripartire ma in modalità ventilata, tanto è ugaule no?… No, non è uguale, ma io non me ne accorgo e la torta diventa un vulcano in eruzione. Ma proseguiamo, non demordo.
Il caramello va liscio come l’olio, solo mi preoccupa la quantità di burro e panna ma insomma dai, una volta, si può fare, che sarà?!
Poi viene la glassa, il frosting, la crema, come sia, e qui la meringa montata a caldo si dovrebbe maritano con  un’altra chilata di burro. Ma non funziona. Non funziona uno e non funziona due. Alla terza volta decido un accrocchio a modo mio e metto insieme il dolce. Rinuncio però a foderarla con la crema, già così mi pare un eccesso, troppo eccesso. Ormai abbiamo litigato, questa torta ed io.

Decido in ogni modo di metterla nel buffet dell’Hight Tea di domenica sera, ma sono piena di dubbi: sarà commestibile, dolce e grassa com’è?
La sua figura finisce per farla, ma per quanto mi riguarda non c’è niente da fare, preferisco dolci più semplici, meno glassa, meno zucchero, meno burro… con buona pace del Fotografo.

La ricetta comunque, se ci voleste provare,  eccola qui. Vi prego, se ci riuscite, di darmene notizia.
per la base di cioccolato:
75 g di burro
270 g di farina
60 g di cacao
1  1/2 cucchiaino di lievito in polvere
1 1/2 cucchiaino di bicarbonato
340 g di zucchero
un pizzico di sale
2 uova
225 ml di latte
150 ml di caffè molto forte e molto caldo (o di acqua bollente)

per la crema di caramello:
150 ml di panna da montare
225 g di zucchero
100 g di burro freddo in dadi
1/2 cucchiata di sale in scaglie

per la crema di burro con meringa e caramello:
4 chiare d’uovo
180 g di zucchero
125 di burro a temperatura ambiente
100 ml di crema di caramello (vedi sopra)

pop corn croccanti con caramello:
1/2 borsa di pop corn per micronde salati
(io li ho fatti nella padella che non ho il microonde e ci metto comunque un minuto)

Base di cioccolato:
scaldare il forno a 175 °C, imburrare e infarinare due stampi da circa 15 cm di diametro. Sciogliere il burro, lasciare che si intiepidisca. Setacciare la farina, il cacao, il lievito, il bicarbonato, lo zucchero e il sale in una terrina grande. unire le uova, il latte e il caffè e lavorare per un paio di minuti. versare negli stampi e cuocere per 30-35 minuti. Una volta sfornati, lasciare leggermente intiepidire prima di sformare.

Crema di caramello:
scladare la panna a fuoco dolce senza farla bollire. In un secondo pentolino scaldare lo zucchero fino a ottenere un caramello biondo. Unire il burro al caramello e mescolare finché non si sarà sciolto, aggiungere con cautela la panna poco per volta, salare e mescolare fino a ottenere una crema liscia. lasciare raffreddare in un barattolo.

Crema di burro con meringa e caramello:
mettere gli albumi in un recipiente che vada a bagnomaria e unire lo zucchero, montare sul fuoco con una frusta manuale fino a che non raggiunge il 65 °C e lo zucchero non si sia completamente sciolto. Trasferire in un contenitore grande e battere con le fruste elettriche fino a che non sarà completamente montata e raffreddata (10 minuti circa). Unire il burro poco a poco e quando si è finito di incorporarlo lavorare ancora la crema per un paio di minuti.
(qui per me è stato un tracollo totale, anche scaldando il burro pezzo a pezzo tra le mani… ma se a voi risce fate un fischio e spiegatemi come avete fatto…)

Preparare i pop corn. Mescolarli con 100 g di crema di caramello e sistemarli su una placca da forno coperta da carta. Infornare per 15 minuti a 150°C rimestando di tanto in tanto (a me si sono in effetti un po’ bruciacchiati).

Montare il dolce.
tagliare le basi in modo da ottenere quattro strati (io a quel punto ero un po’ nervosa e ho tagliato storto…). Posizionare il dolce là dove intendete servirlo, perché poi sarà impossibile muoverlo. Farcire la superficie del primo strato con una palettata abbondante di crema, così per il secondo e per il terzo. In cima all’ultima base mettere uno strato sottile di crema e poi “stuccare” tutti i lati del dolce (ma questa per me è stata solo teoria…). Mettere il docle in frigo per venti minuti, quindi sistemare un altro strato di crema in modo che il docle risutli totalmente uniforme, sistemare in cima i pop corno e far scendere gocce di caramello.

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