zuppa di cavolo e pastinaca

Qui a Barcellona non abbiamo puntarelle, cicorie aromatiche, broccoletti (benché ci siamo, cercandoli bene, grelos che gli somogliano…), non c’è barba dei frati, nè radicchi variegati in forme e colori, la zucca in generale è un po’ insipida, però le carote e le barbabietole hanno sempre le foglie attaccate e le pastinache abbondano.

è abbastanza per mettere in pentola una zuppa di quelle facili che si fa da sola: sbucciare le pastinache tagliarle a pezzi grandi e calarle così come stanno in una pentola con un cavolfiore candido seprato in cimette e la parte bianca di un porro. Coprire di acqua e cuocere piano, con il giusto di sale (o nel nostro caso di citron confit), quando tutto è tenero frullare e servire mescolandoci un cucchiaio di yogurt greco e pepe nero.
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6 Commenti a “zuppa di cavolo e pastinaca”

  1. Mila scrive:

    mai mangiato le pastinache….però mi ispira molto questa zuppetta

  2. emma scrive:

    Pastinaca è quella radice che noi chiamiamo “radice”. Non è un po’ amara una zappetta con la radice?

    Grazie. Ciao emma

    • emma scrive:

      volevo dire zuppetta scusa

    • maite scrive:

      Ciao Emma, la pastinaca è una specie di carotona bianco/giallastra che non ha un sapore amaro, ma anzi dolce e aromatico: per fartene un’idea la trovi qui: https://it.wikipedia.org/wiki/Pastinaca_sativa

      Quando invece parli di radici amare penso che ti riferisci a quelle che io conosco come radici amare e che sono le radici di soncino, quelle sì puittosto amare anche se buonissime.
      Si somigliano ma le prime sono più cicciotte e quelle amare più lunghe e sottili…

  3. Elena Bruno scrive:

    Adoro la pastinaca! Questa sera ho un po’ freddo mi farebbe piacere un buon piatto di zuppa cremosa :-)

    • maite scrive:

      Elena, noi qui non è che del freddo ci si possa troppo lamentare, ma nelle cremine ci sta un incanto ;)