la torta di mele di Angela

Ci sono giornate che tutto rema contro. Le cose cascano di mano, la batteria della bilancia è scarica, la busta dello zucchero bucata sul fondo, la teglia che ti serve già sporca.
Sarebbe forse più saggio accarezzare per il giusto verso segnali tanto chiari e smettere di insistere, ma quando hai deciso che è il giorno, l’ora, il minuto di infornare una torta non c’è ragionevolezza che tenga. Le uova sono già fuori, lo zucchero (quello bucato che ha già imbrattato mezza cucina..) pure, la farina, le mele e che manca? il lievito sì, e nient’altro. Perché questa torta, che è la geniale evoluzione di un pandispagna, non ha burro, né latte, né olio, sta sù da sola, come una magia bella.

La ricetta è in realtà la videoricetta di Angela Frenda, Food editor del Corriere della Sera, che a sua volta l’ha pescata dal Cavoletto e abbracciata a mani piene. E ci credo.
è semplicissima, non ha sensi di colpa, si fa in un minuto e soprattutto (come dimostrano i fatti…) a colpo sicuro, anche quando la si inzeppa di errori. Tanti, ma proprio tanti….Vediamoli per bene.
Per prima cosa, solo dopo aver imburrato lo stampo da 20 mi accorgo che non è uno stampo da 14, come quello prescritto, ma poco male, penso… verrà un po’ più bassina, ce ne faremo una ragione. Nel frattempo ho acceso il forno, sistemato le uova nella planetaria e cominciato a montare con le fruste. Al momento di tagliare le mele mi accorgo di un odore non proprio corretto: cos’è questo sentore di plastica bruciata? Io il forno l’ho svuotato, penso, dall’accozzaglia di teglie e stampi che ci tengo dentro, dunque que pasa? Apro per sicurezza e trovo lì, dietro a tutto, la teglietta da crostata con i buchi che Marie mi ha regalato a Roma (ndr da Peroni, ovvio…). Se ne sta buona buona, con ancora la confezione di cartoncino attaccata con dei micro augelli di plastica che sono lì lì per squagliare. Apriti cielo! Spalanca il forno, spalanca tutte le finestre di casa, sventolando con l’aereazione del forno e pure a mano con due strofinacci insieme. E intanto la planetaria va.
L’odore se dissolve rapidamente, intanto in casa si gela. Il forno ronza con la bocca spalancata…
Quando finalmente inforno il dolce è ovviamente sovramontato, ma nonostante tutto si gonfia e cresce. Il risutato sarà una magia, con una crosta quasi di meringa che no non era prevista, ma quasi invece sembra che sì…

Per concludere il pomeriggio per far la foto poi ci arrampichiamo sul nuovo set, montato (provvisoriamente) in camera di Annina (!), tutti i suoi amici di pezza ci guardano perplessi.


La ricetta (dissaventure escluse…) è proprio quella di Angela, solo abbiamo aggiunto nell’impasto un cucchiaino di curcuma in polvere (ormai è diventata quasi un’abitudine…).
200 g di zucchero
120-130 g di farina
3 uova
2 mele
1 cucchiaino di lievito
1 cucchiaino di curcuma in polvere (facoltativo)

Montare (non due ore) le uova con lo zucchero, incorporare poco per volta la farina setacciata con la curcuma e il lievito. Versare circa metà dell’impasto in una teglia (da 14!) imburrata e infarinata, sistemarci sopra le mele affettate sottili e disposte a raggera, ricoprire con la seconda metà dell’impasto. Infornare a 180°C per mezz’ora circa, prova dello stecchino e via!
Facilissima no?

2 Commenti a “la torta di mele di Angela”

  1. Barbara scrive:

    Conosco bene questa ricetta dal cavoletto, fatta infinite volte e non delude mai. Suggerisco mele golden