queso de cabra frito con miel de azahar

è più o meno da quando viviamo a Barcellona, e comunque da quando ho fatto la prima razzia di libri in catalano/castillano che volevo buttarmi su questa ricetta e decidermi a friggere anche il formaggio. Poi mi mancava l’occasione e a volte pure il coraggio (vogliamo tentarlo un calcolo a spanne di calorie e grassi insaturi?!? forse meglio anche no…), così ho rimandato fino a quando son riuscita a mettere a tacere la coscienza, accantonando la barbabietola e abbracciando (ipocritamente…) il kale.

La ricetta viene da un libro che amo molto per la semplicità apparente della sua trama, quel Cocina Espanola de temporada, di José Pizarro (chef estremegno in quel di Londra) che se la tira poco ma ha buona fotografia e parecchia sostanza. Cucina tradionale, fatta bene e ben raccontata. Serve di più?
No. E infatti il libro è pieno di segni e pecette che marcano cose da fare e anche già fatte. Questo formaggio fritto però aveva il problema di accompagnarsi con barbabietole, fritte anch’esse, e sebbene ci sia ormai chiaro che  i due gusti stanno benone insieme, si pensava forte a come togliere qualche caloria e il senso di colpa.
Il kale, che passa per super alimento, ma che, diciamolo, è buonissimo (che non lo senta il fotografo, però…) era lì e occhieggiava… lo abbiamo messo di contorno, in forma chips (al forno… ricetta qui) e così ci siamo sbaffati allegramente il formaggio ripassato.

NB scherzi a parte, il gusto amarostico del kale ci stava benissimo

fatevi tagliare delle fette regolari di formaggio di capra semi-fresco, a casa passatelo nella farina, quindi nell’uovo sbattuto e friggete per pochi minuti su entrambi i lati in olio caldissimo. Servite subito con miele di fiori d’arancio (se volete potenziare il gusto aggiungete qualche goccia di acqua di fiori di arancio nelle uova sbattute) e chips di kale.

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