Questa ricetta, con un’ascendenza tutta lagunare, è il regalo di un’amica che vive tra Venezia e la Galizia. Nello spazio sospeso tra questi due luoghi tanto diversi c’è la possibilità di trovare un filo comune che è naturalmente l’acqua: il fiume, la laguna, il mare basso e l’oceano.
A Venezia, una Venezia che fatica a sopravvivere, l’acqua è tutto o quasi, strada, materia e pure clima, e la barca “parcheggiata” nel canale sotto casa non era vezzo ma abitudine e necessità.
Questi moscardini così “sporchi” ma assolutamente buonissimi, erano, ci è stato raccontato, cibo da barca, portato con sé andando a pescare in laguna o sul mare, perché si conservano bene, sono saporiti e il giorno seguente sono ancora più buoni. Con il pulpo a la gallega non hanno certo in comune le dimensioni, ma infondo se non lo stesso sapore è lo stesso spirito, e non a caso gli uni si accompagnano alla polenta bianca, l’altro alle patate.
La ricetta
Ingredienti
1 kg di moscardini
1 bicchiere (medio-piccolo) di olio extravergine di oliva
1 bicchiere (medio-piccolo) di aceto legero (per esempio di mele)
4-5 spicchi di aglio pelati
1 cucchiaio di capperi sotto sale (ben lavati)
Scaldare l’olio e l’aceto con gli spicchi di aglio in una pentola piuttosto alta. Quando sobbolle mettere i moscardini (2 alla volta) tenendoli per la testa finché i tentacoli si arricicano. Aggiungere i capperi. Lasciare cuocere a fuoco medio con la pentola coperta per circa 1/2 ora. Quando il sugo, che nel frattempo si sarà addensato, comincia quasi a sfrigolare, sono pronti.
Vanno serviti con polenta bianca e si conservano con soddisfazione due giorni.
maite
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Commenti
This entry was posted on Giovedì, Marzo 5th, 2009 at 00:33 and is filed under pesci. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.










Buongiorno con caffè in mano!! ;-)
I moscardini li adoro e trovo questo modo di cucinarli davvero sfizioso!
Trovo solo ora il tempo di fare il mio giretto per blog e mi sono persa tre ottime ricette. Le quenelle di ricotta in brodo sono già prenotate!! I moscardini qui non sanno neanche cosa siano, già è tanto se riesco a trovare dei calamari congelati decenti.
Ora vado a cercare il vostrò patè di mortadella che lo vorrei fare per una cena.
Baci
Trovata - e ho subito una domanda. Con cosa posso sostituire l’Armagnac nella terrina? O al limite posso ometterlo del tutto o commetto un grande peccato?
complimenti a tutti… in particolare la foto è bellissima!!!buona giornata…
@Lory: buongiorno a te felici che sia ricominciata l’abitudine del caffè mattutino
@Alex: io una cosetta alcolico-aromatica la metterei perchè un po’”sgrassa” un po’ toglie quella sensazione di dolce che la mortadella può dare, quindi direi se non Armagnac, Cognac, arrivado persino a un whisky… facci sapere eh
@valentina: grazie! questi me li prendo tutti in barba al fotografo visto che questa volta le foto sono mie…
Buondì! Buondì!
Ero convinta li aveste cotti direttamente nel barattolo (che poi è un tipo di cottura che non ho mai provato e che mi incuriosisce da matti!)…
@Lory, la mattina quando mia sorella mi chiama, sento la sua macchinetta del caffè, felice che anche te ci guardi in questo momento rituale del caffè.
@Alex, una volta ho provato con una grappa.
@Valentina, si abbiamo due fotografi bravissimi… ed il fotografo lavora in miniera giorno e notte… spaventato di essere abbandonato.
@Virgi, la cottura nel barattolo… wow…incuriosisce anche noi. Buon giorno.
Ne aveva parlato, ad es., Salsa di Sapa qui:
http://qualcosadirosso.blogspot.com/2008/06/qualcosa-nel-vaso.html
Perfetto, grazie. Allora provo con del cognac che trovo anche in bottigliette piccole … da astemia non ho mai nulla in casa!!
Che buoni questi moscardini…ricorda molto il brodetto uliassi, ma il bello di questo tipo di cottura è che nel vaso ci si può mettere davvero di tutto!
Un bacio
fra
Sono mancata per un po’ ma adesso in pochi minuti ho fatto il pieno delle vostre ultime straordinarie ricette. Smarrire lo sguardo tra le fotografie e le suggestioni è sempre piacevolissimo.
I moscardini mi piacciono molto…se usassi l’aceto di riso piuttosto che quello di mele?
Un caro saluto
@Acilia: grazie! direi benone l’aceto di riso, facci sapere…
una festa sono questi moscardini, una festa vera
GNAMMI! che buoni, bellissima la cottura e le foto!
[...] qualcosa di “autentico” che parla di mare, onde, scogli e sole. Sono forse le storie semplici della tradizione o il gusto salmastro che ben si accompagna con gli aromi e sapori mediterranei. [...]
[...] qualcosa di “autentico” che parla di mare, onde, scogli e sole. Sono forse le storie semplici della tradizione o il gusto salmastro che ben si accompagna con gli aromi e sapori mediterranei. [...]
[...] qualcosa di “autentico” che parla di mare, onde, scogli e sole. Sono forse le storie semplici della tradizione o il gusto salmastro che ben si accompagna con gli aromi e sapori mediterranei. [...]