moscardini da barca

Questa ricetta, con un’ascendenza tutta lagunare, è il regalo di un’amica che vive tra Venezia e la Galizia. Nello spazio sospeso tra questi due luoghi tanto diversi c’è la possibilità di trovare un filo comune che è naturalmente l’acqua: il fiume, la laguna, il mare basso e l’oceano. 
A Venezia, una Venezia che fatica a sopravvivere, l’acqua è tutto o quasi, strada, materia e pure clima, e la barca “parcheggiata” nel canale sotto casa non era vezzo ma abitudine e necessità.
Questi moscardini così “sporchi” ma assolutamente buonissimi, erano, ci è stato raccontato, cibo da barca, portato con sé andando a pescare in laguna o sul mare, perché si conservano bene, sono saporiti e il giorno seguente sono ancora più buoni. Con il pulpo a la gallega non hanno certo in comune le dimensioni, ma infondo se non lo stesso sapore è lo stesso spirito, e non a caso gli uni si accompagnano alla polenta bianca, l’altro alle patate.

 
La ricetta

Ingredienti
1 kg di moscardini
1 bicchiere (medio-piccolo) di olio extravergine di oliva
1 bicchiere (medio-piccolo) di aceto legero (per esempio di mele)
4-5 spicchi di aglio pelati
1 cucchiaio di capperi sotto sale (ben lavati)

Scaldare l’olio e l’aceto con gli spicchi di aglio in una pentola piuttosto alta. Quando sobbolle mettere i moscardini (2 alla volta) tenendoli per la testa finché i tentacoli si arricicano. Aggiungere i capperi. Lasciare cuocere a fuoco medio con la pentola coperta per circa 1/2 ora. Quando il sugo, che nel frattempo si sarà addensato, comincia quasi a sfrigolare, sono pronti. 
Vanno serviti con polenta bianca e si conservano con soddisfazione due giorni.

maite

19 Commenti a “moscardini da barca”

  1. Lory scrive:

    Buongiorno con caffè in mano!! ;-)
    I moscardini li adoro e trovo questo modo di cucinarli davvero sfizioso!

  2. Alex scrive:

    Trovo solo ora il tempo di fare il mio giretto per blog e mi sono persa tre ottime ricette. Le quenelle di ricotta in brodo sono già prenotate!! I moscardini qui non sanno neanche cosa siano, già è tanto se riesco a trovare dei calamari congelati decenti.
    Ora vado a cercare il vostrò patè di mortadella che lo vorrei fare per una cena.
    Baci

  3. Alex scrive:

    Trovata – e ho subito una domanda. Con cosa posso sostituire l’Armagnac nella terrina? O al limite posso ometterlo del tutto o commetto un grande peccato?

  4. valentina scrive:

    complimenti a tutti… in particolare la foto è bellissima!!!buona giornata…

  5. Maite scrive:

    @Lory: buongiorno a te felici che sia ricominciata l’abitudine del caffè mattutino
    @Alex: io una cosetta alcolico-aromatica la metterei perchè un po’”sgrassa” un po’ toglie quella sensazione di dolce che la mortadella può dare, quindi direi se non Armagnac, Cognac, arrivado persino a un whisky… facci sapere eh
    @valentina: grazie! questi me li prendo tutti in barba al fotografo visto che questa volta le foto sono mie…

  6. Virginia scrive:

    Buondì! Buondì!
    Ero convinta li aveste cotti direttamente nel barattolo (che poi è un tipo di cottura che non ho mai provato e che mi incuriosisce da matti!)…

  7. marie scrive:

    @Lory, la mattina quando mia sorella mi chiama, sento la sua macchinetta del caffè, felice che anche te ci guardi in questo momento rituale del caffè.
    @Alex, una volta ho provato con una grappa.
    @Valentina, si abbiamo due fotografi bravissimi… ed il fotografo lavora in miniera giorno e notte… spaventato di essere abbandonato.

  8. marie scrive:

    @Virgi, la cottura nel barattolo… wow…incuriosisce anche noi. Buon giorno.

  9. Alex scrive:

    Perfetto, grazie. Allora provo con del cognac che trovo anche in bottigliette piccole … da astemia non ho mai nulla in casa!!

  10. fra scrive:

    Che buoni questi moscardini…ricorda molto il brodetto uliassi, ma il bello di questo tipo di cottura è che nel vaso ci si può mettere davvero di tutto!
    Un bacio
    fra

  11. Acilia scrive:

    Sono mancata per un po’ ma adesso in pochi minuti ho fatto il pieno delle vostre ultime straordinarie ricette. Smarrire lo sguardo tra le fotografie e le suggestioni è sempre piacevolissimo.
    I moscardini mi piacciono molto…se usassi l’aceto di riso piuttosto che quello di mele?
    Un caro saluto

  12. maite scrive:

    @Acilia: grazie! direi benone l’aceto di riso, facci sapere…

  13. comidademama scrive:

    una festa sono questi moscardini, una festa vera

  14. Giò scrive:

    GNAMMI! che buoni, bellissima la cottura e le foto!

  15. [...] qualcosa di “autentico” che parla di mare, onde, scogli e sole. Sono forse le storie semplici della tradizione o il gusto salmastro che ben si accompagna con gli aromi e sapori mediterranei. [...]

  16. [...] qualcosa di “autentico” che parla di mare, onde, scogli e sole. Sono forse le storie semplici della tradizione o il gusto salmastro che ben si accompagna con gli aromi e sapori mediterranei. [...]

  17. [...] qualcosa di “autentico” che parla di mare, onde, scogli e sole. Sono forse le storie semplici della tradizione o il gusto salmastro che ben si accompagna con gli aromi e sapori mediterranei. [...]

  18. Cri scrive:

    appena cucinati…tra poco li assaggero’! simpaticissimi questi moscardini..e l’aceto rimane la mia grande passione in cucina!
    grazie per questa meravigliosa ricetta!!