humus di barbabietola

A suo modo è un classico, ma da queste parti ha tardato ad arrivare. Colpa della cattiva fama delle rape rosse e colpa del tempo colpevolmente lungo che abbiamo impiegato ad emendarle dalle loro presunte colpe. Roba presitorica, risalente più o meno ai tempi della mensa della scuola elementare, ma è pur vero che sono quelle macchie lì (l’idea infantile del “No, non mi piace!”) le più dure da cancellare e la barbabietola, non c’è che dire, macchia assai.

Tutta questa premessa per dire che questa variante dell’humus (che per altro ha comunque come base i ceci) trova tutta una serie di suoi perché, anche estetici. L’unico rischio è quello che risulti troppo dolce per questo regolate un po’ a piacere il rapporto ceci-barbabietola e insistete su aglio e succo di limone.

300 g di ceci (cotti)
da 150 a 250 g di barbabietole cotte (ma non precotte!)
il succo di un limone
1 spicchio di aglio
50 g di tahina
olio extravergine di oliva
sale
cumino, paprika, o altri aromi a piacere

Procuratevi delle rape rosse fresche (fa davvero la differenza!) e cuocetele con pazienza finché non saranno tenere. Sbucciatele e lasciatele raffreddare. Unitele ai ceci e agli altri ingredienti e frullate fino ad ottenere una crema omogenea, regolate di sale e di aromi.

Comments are closed.