Questa ricetta avrebbe all’origine un’ascendenza trentina. L’abbiamo presa infatti dal solito libro di cucina trentina che a tratti saccheggiamo (A. Molinari Prandelli, La cucina del Trentino Alto Adige), ed anzi è proprio la prima ricetta di quel librino rosso, ragione di per sè più che sufficiente (oltre che necessaria) per volerla provare.  
Strada facendo però, inevitabilmente, l’abbiamo modificata. La versione originale prevedeva il cumino, tradizionale e persino classico nella cucina altoatesina assai più che in quella trentina, ma un po’ che c’è a chi proprio non piace (vero Sara?), un po’ che è difficile rinunciare a sperimentare almeno un pochino, un po’ che a casa tra i mille barattolini pieni di qualsiasi odore cumino questa volta proprio non ce n’era…  è sembrato naturale che al posto del cumino ci finisse il pepe rosso di Sichuan: e certo! il fotografo dice che dà dipendenza e sospetta che ne siamo assuefatte… A vostro rischio!

La ricetta

Ingredienti 
500 g farina
350 ricotta
300 burro
semi (cumino)
sale e pepe

Unire la farina alla ricotta (setacciata), aggiungere il burro ammorbidito o tagliato a pezzi, poi il pepe. Regolare di sale e impastare fino a ottenete un composto liscio e sodo. Coprire con la pellicola e far riposare in frigo per un po’. Lavorare la pasta con il mattarello, tagliare con la rotella dentata delle strisce lunghe 15cm e larghe 1cm, infornare a 200° fino a che non siano dorate.

maite



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This entry was posted on Lunedì, Febbraio 16th, 2009 at 00:19 and is filed under con le dita. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

37 commenti


  1. Mademoiselle Manuchka on Febbraio 16, 2009 00:38

    da Paris si alza un’onda umana che esulta e applaude..
    sai, come negli stadi..
    é come la storia infinita, non smetterete mai di stupirci..
    bisous

  2. comidademama on Febbraio 16, 2009 01:07

    bellissima ricetta

  3. Marilì di GustoShop on Febbraio 16, 2009 09:08

    Cara Maite, siete diventati ormai un appuntamento fisso perchè siete BRAVI!!!
    Grazie e a presto.

  4. Paoletta S. on Febbraio 16, 2009 09:10

    Mi piacciono!
    Sono croccanti e friabili? … ma sicuramente deliziosi ;)

  5. Virginia on Febbraio 16, 2009 09:11

    Ecco, dopo aver sfiorato il top della classifica spezie, ora per me avete toccato (solo accennandolo, per fortuna) il fondo.
    Parliamone. Esiste spezia più cattiva del cumino???
    Bleah! Proprio non lo sopporto. Mi fa schifissimo.
    Sapete di cosa sa?
    (no, non lo dico)
    (sì che lo dico!)
    (vabbè, vi do’ un aiutino…)
    Inizia per ‘A’ e finisce per ‘SCELLA’.
    E non dite di no!!!!!!!
    Che schifo!

  6. marie on Febbraio 16, 2009 09:13

    @Virgi, ma come stai? che bello rivederti… mah.. ora di A…scella… forse è un po’ esagerato? Buona ripresa

  7. maite on Febbraio 16, 2009 09:28

    ragazze: cumino e ascelle a parte per questi cosini qui spezzo una lancia, pure un’alabarda spaziale… sono buonissimi! già nel forno profumavano da morire e a mangiarli erano una specie di tripudio di consistenza, croccantini fuori ma tenerelli dentro, sapore delicato ma non ovvio… insomma abbiamo avuto la sensazione di aver trovato una di quelle ricette della vita da declinare con tutte le spezie possibili (cumino escluso… pare, anche se a me in effetti non è che mi faccia così schifo) e perchè no pure in versione dolce

  8. Virginia on Febbraio 16, 2009 09:35

    Marie, ciao!!
    A parte la mia avversione per il cumino, tutto bene, non essendo stata ancora operata…

    Maite, ok, ok, sono convinta!

  9. Giò on Febbraio 16, 2009 09:54

    mi viene voglia di provarli subito, peccato essere al lavoro!sono d’accordo però con Virginia, il cumino ha un odore terribile, ma ci sono altre spezie con cui sostituirlo! x esempio in alto adige usano i semi di finocchio…

  10. Virginia on Febbraio 16, 2009 11:09

    Giò, infatti mi limito a non utilizzarlo. Mio “suocero” era di Bolzano e il mio fidanzato, pur nativo di Roma, è molto legato alla tradizione altoatesina e quindi il cumino mi ha tormentata per un po’…ma ora mi sono ribellata!!! He he he he…
    E poi è l’unica spezia di cui sia riuscita a descrivere il sapore…
    Spesso ti viene chiesto di cosa sa quello e di cosa sa questo ed è quasi impossibile rispondere (di cosa sa il cardamomo? Di cardamomo! E via dicendo…).
    Ma del cumino temo di aver colto l’essenza…
    Ci sto scherzando un po’ su, è vero, ma non troppo…

  11. marie on Febbraio 16, 2009 11:22

    Adoro questi “scambi speziali” da una parte il gruppo zenzero addicted.. e dall’altro… il vituperato cumino (devo dire che a me piace… mi sto chiedendo però se mi piace l’odore dell’ascella…)
    sarebbe carino fare una carta delle nostre spezie preferite e una di quelle odiate..
    @virgi, ma quando ti operi?

  12. Kja on Febbraio 16, 2009 11:34

    Comidademama mi ha condotto qui per mano sussurrando “è un blog che potrebbe soddisfare la tua naturale predisposizione per le cose belle e curate.”
    Non posso che darle ragione :)

    ps anche io adoro il pepe di sichuan, mi sono comprata un macinapepe apposta per lui :)

  13. maite on Febbraio 16, 2009 11:59

    Cara Kja, benvenuta! e un grande grazie a Comida che ti ha portato qui con le sue parole sussurrate.
    Grazie infinite anche a te per le tue di parole, così gentili e così delicate, e poi sì il pepe di sichuan noi in realtà lo conoscamo da poco ma lo adoriamo davvero!
    PS come è fatto il macinapepe apposta per il sichuan? siamo curiosissime…

  14. Elvira on Febbraio 16, 2009 12:10

    quella rotella tutta di legno e’ da sciogliersi……

    io di cumino ne ho a iosa (e mi piace, anche se lo trovo difficile da digerire :), il pepe di Sichuan invece e’ una chimera!
    Una ricetta cosi’ particolare va provata, subito! Ciao a tutti voi :)

  15. fra on Febbraio 16, 2009 12:51

    Sarà che io tutto ciò che ha la forma di grissino lo divorerei alla velocità della luce, ma questi bastoncini mi hanno davvero incantata…copio al volo la ricetta!
    Un bacio
    fra

  16. Giò on Febbraio 16, 2009 14:20

    virginia hai decisamente colto l’essenza!!!
    spezie a parte è una bellissima e ricetta e anch’io invidio molto la rotella di legno, ero fiera della mia di bronzo, ma questa….

  17. Virginia on Febbraio 16, 2009 15:05

    Marie, per sciopero, dopo essere rimasta a digiuno per tutta la giornata, mi hanno rispedita a casa e l’operazione è rimandata al 25. Pare però che abbiano deciso di non farmi più’ l’anestesia, ma solo di farmi dare una bella sniffata di cumino…così mi rimbambiscono per una giornata intera…

  18. marie on Febbraio 16, 2009 15:17

    @virgi, rido per il cumino e sono contenta se non ti fanno l’anestesia…
    ma che follia.. anche a me una volta è capitata una cosa del genere..
    avevo avuto un incidente di macchina e dopo tre mesi, quando finalmente mi avrebbero toldo il guscio che mi avevano fatto su tutto il busto, hanno detto… uh.. ci siamo sbagliati di giorno, lei deve tornare tra una settimana.

  19. Cuochetta on Febbraio 16, 2009 15:23

    Il mondo è piccolo, ho da poco scoperto che una di voi conosce il cugino di mio marito (si chiama Nicola e vive a Torino, do you know?)… intanto mi segno questa ricettina con uan richiesta: IL CUMINO che cita il libro è il CARVI?ovvero CUMINO dei PRATI? penso di si, data l’origine altoatesina, ma ne vorrei la conferma x agire!
    grazieeeeee
    Annamaria

  20. maite on Febbraio 16, 2009 15:31

    oh mon dieu… Nicola? Torino?? ehm, ehm, bisognerà sentire gli altri due a me non viene in mente ma io sono anche tremendamente smemorata soprattutto con i nomi e con le date…
    in ogni modo questo non confuta in nessun modo che il mondo sia piccolo davvero, ci arriveremo sono sicura a capire chi è Nicola di Torino…
    per quanto riguara il cumino, a costo di far venire il voltastomaco a Virginia poverastella sì è proprio quello, o meglio i semi del cumino carvi o dei prati che dir si voglia…
    Annmaria, dimmi che almeno a te piace così mi sentirò meno sola, saremo almeno almeno in due…
    PS ora indago sul tuo Nicola…

  21. Cuochetta on Febbraio 16, 2009 15:49

    Io lo adoro :) ed ho la sensazione che Virginia si riferisca al “comune cumino” :0) che invece ha un sapore + forte e sgradevole, il carvi è un mix tra anice e seme di finocchio…

    Il “Nicola di Torino” abita a Torino, ma è di Sassari e sta con Federica di Orte… ^__^

  22. maite on Febbraio 16, 2009 16:04

    la faccenda quiè sempre più intricata… Federica di Orte che sta con Nicola di Torino che però è di Sassari….
    Marie? ma noi li dobbiamo conoscere!

  23. Virginia on Febbraio 16, 2009 17:13

    Dato che adoro anice e semi di finocchio (che poi secondo me sono pure parenti), credo che il carvi sia ufficialmente votato ad essere la mia nuova spezia preferita…Annamaria, tu sì che sei la mia salvezza…mica queste qua che mi vogliono rifilare il teribbbile cumino!!

    Marie, bene! Ti sento solidale in tema di ospedali…mannaggia, và!

  24. marie on Febbraio 16, 2009 17:31

    @annamaria… ah ecco, ho capito chi è Nicola di Torino, ma dai che meraviglia.. evvia il blog e l’amore comune per la cucina… e poi evviva il carvi…

  25. maite on Febbraio 16, 2009 17:39

    marie, uffa, mica puoi fare così! chi è Nicola di Torino?? sono morta di curiosità…

  26. maite on Febbraio 16, 2009 17:40

    …e c’hai pure il telefono occupato… Uffa!

  27. marie on Febbraio 16, 2009 18:03

    @maite, ti faccio stare ancora un po’ sulle spine…
    per metterti sulla strada, te conosci un’amica di Nicola di Torino…

  28. Mademoiselle Manuchka on Febbraio 16, 2009 18:28

    hi hi hi, io ho capito, ho capito chi é l’amica di Nicola di Torino, ma il cugino no.
    hi hi

  29. Cuochetta on Febbraio 16, 2009 20:45

    Ragazze mi avete fatto morire dal ridere…
    che peccato non ho raccontato a Nicola stasera tutta la serie di commenti che “lo riguardano”… ma domani gli inoltro via chat il link… :)
    Vi auguro una buona serata, sono una mamma cotta e la pargola è ancora sveglia e pimpante….aiutoooooo
    Anna

  30. Sara on Febbraio 17, 2009 00:20

    fatti… e questa volta purtroppo non avevo il pepe di sichuan, così ho ripiegato su un misto 6 bacche di pepi vari…. buono ma non spaziale come quella bacca che mi ha immediatamente conquistata…
    Il cumino NO, quello proprio NO, non ce la faccio…
    Ma loro, i bastoncini, sono buoni, friabili, appena dorati, profumati di burro e di ricotta…. mmhhhhhh

  31. Kja on Febbraio 17, 2009 10:20

    No , niente di esotico e` un semplice macinapepe, ma diciamo che ne ho riservato un ad hoc per il pepe di sichuan :)

  32. chat on Marzo 21, 2009 18:49

    Davvero buoni,anzi per dirla tutta: ECCELLENTI !! Avete avuto un ottima idea.Ho provato s farli e mi sono venuti benone. Ti ringrazio MARIE,insieme a MAITE,IL FOTOGRAFO e LUCA d’ avere creato un blog cosi… …perfetto. CHAT

  33. sara on Aprile 18, 2009 22:50

    evvaiiiiii finalmente oggi ho trovato il pepe!!!!
    a Stresa dopo una giornata di giri in traghetto lo ho trovato e … in mancanza di ricotta… provato sugli asparagi… semplicemente perfetto!!!
    Che io sia già assuefatta????

  34. oriella on Aprile 4, 2010 16:47

    ma qcn ha provato a farla la ricetta ‘? come si amalgama ? anzi nn si amalgama ho aggiunto un uovo e così ok

  35. maite on Aprile 5, 2010 10:31

    @oriella: strano, questa è una delle ricette che abbiamo più fatto e rifatto e in varie occasioni, anzi direi che ne abbiamo fatti chili per le presentazioni di Melotti un annetto fa e più recentemente per la presentazione della mostra da Antù. mai messo uova e anzi la pasta risulta estremamente elastica e manipolabile quasi come la plastilina di quando eravamo piccoli, non so che dirti…

  36. palermo, “cumu veni si cunta” | la cucina di calycanthus on Luglio 10, 2010 01:30

    [...] ALLA RICOTTA http://lacucinadicalycanthus.net/?p=970 e qui abbiamo voluto aggiungere il profumo del [...]

  37. palermo, “cumu veni si cunta” | Il blog di altreidee.info on Luglio 10, 2010 11:01

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