torta di verza

Ma quanto è grande una verza?

Scherzi a parte è vero che la coreografica, fotogenica e sfogliatissima verza ha la sfrontata abitudine di presentarsi in dimensioni spesso imponenti che mettono alla prova le padelle più capaci e l’umore dei commensali. Perché sì è vero che poi cuocendola cala, si riduce, si consuma fino a “sofegarsi” (proprio come vuole la ricetta veneziana), ma qui tocca inventarsi storie che la facciano sentire principessa… e allora il trucco è sempre lo stesso, quello che non delude mai: mettile intorno “un vestito a ricami”, accoppiaci quel che passa la dispensa e la verza risplenderà di luce nuova e di salubre consistenza.

La ricetta (un poco ad occhio)

300 g di verza già cotta
2 patate bollite di medie dimensioni
2 uova
1 cipolla
2 cucchiai di yogurt greco
3 cucchiai di oio extravergine di oliva
semi di lino, girasole, sesamo

per la brisée all’olio:
300 g di farina OO
5 cucciai di olio extravergine di oliva
qualche cucchiaio di acqua freddissima
sale

Preparate l’impasto della brisée lavorando velocemente la farina con l’olio e aggiungendo poco per volta l’acqua. Una volta ottenuto un impasto omogeneo ed elastico avvolgete nella pellicola e fate riposare.

Rosolate la cipolla affettata finemente nell’olio extravergine di oliva, unite la verza tagliata e fate impregnare. lasciate raffreddare e unite alle patate schiacchiate, amalgamate e incorporate le uova sbattute e lo yogurt.

Stendete la pasta brisée, foderate uno stampo da crostata con il fondo removibile, pizzicate con i rebbi di una forchetta e farcite con il composto di verza. cospargete di semini e in forno a 180°C per circa 30 minuti

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