aperta-mente

Questi primi giorni di luglio sono stati per noi il consueto trasloco emotivo tra case e mondi. Li abbiamo passati in Trentino, transitando da Roma, saltellando tra compleanni e progetti maturati da lontano e diventati appuntamenti. Siamo stati al Masetto, dove consigliamo a tutti di transitare, di sostare, di darsi il tempo (e ognuno troverà la sua ragione), siamo stati ad Aperta-mente un progetto, un festival, una magia di grande e di piccino dove sono successe tante e tante cose.
Noi ci siamo andati a fare gelati, a cucinare con il freddo, a fare meraviglie con ricotta e miele, frutti del bosco e acqua ghiacciata.

Due piccoli laboratori per 15 bambine e bambini tra Lavorone e Luserna. Abbiamo messo mano a gelati biscotto che si fanno in un gioco: un cucchiaio, due cucchiai, una mescolata… biscotto sopra, biscotto sotto, regolando con il dito e ciucciando quel che resta attaccato. Tutta un’emozione, anche perché ci ospitava la fattoria Soto al Croz, con le mucche accanto a noi e un vitellino nato da un’ora appena che imparava a mettersi in piedi.
Il giorno dopo era l’incanto di Luserna, un paese, una montagna e una lingua che è solo qui. Giravano persino un film nella piazza mentre noi giocavamo con i fruttini del bosco, i lamponi sulle dita e poi tutto a frullare, anzi no… le dita no! che per qualcuno è stata la prima emozionata esperienza di azionare il frullatore… ho paura, anzi no! ti aiuto io che è facile, gira la manovella, guarda che colore!…

Grazie infinite a Giulia Mirandola, a Morena Bertoldi e a tutte le bambine e i bambini che hanno cucinato con il freddo ispirandosi al nostro libricino.

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