Venezia

Il tempo non è dritto. Questo è ormai certo, guardandosi indietro e immaginandosi avanti: il tempo accellera o si incaponisce, nessuna maniera di imbrigliarne il ritmo, nemmeno con lo strano “mestiere” che ci siamo cuciti addosso e che consiste, grossomodo, nel fotografare e scrivere di quel che mangiamo. Giorno dopo giorno, il pranzo, la cena.
Sembrerebbe un modo sicuro di prendergli la misura, ma invece no, il tempo va da solo e ci regala sorprese ogni volta, come questa volta che Venezia (la nostra Venezia, il nostro sguardo sulla sua pancia) è diventata realmente libro, in carta, pagine, colori e ricordi.

Ci sono voluti grossomodo tre anni.
Anna era allora un batuffolo imbacuccato nelle nebbie delle uscite in laguna; noi ci sentiamo oggi uguali precisi ad allora, ma guardando all’indietro è stata un’avventura lunga, misurata con lento passo veneziano.

Venezia ho scritto alla fine (ovvero nell’introduzione di questo libro che è l’ultima cosa che scrivo prima di lasciarlo andare…) è un miracolo. Regge se stessa su pali di legno in uno spericolato delirio di bellezza. Trovare la misura per guardarla da dentro e da fuori ci ha chiesto giorni e lentezza, pensiero e soprattutto l’aiuto di molti amici, alcuni venuti dal tempo di sempre, altri conosciuti lungo il cammino.
é stato bellissimo il suo farsi, ed è bellissimo ora averlo  tra le mani.

E ci piacerebbe che chi ha (o avrà) il libro tra le mani iniziasse a leggere dalla fine, in quella pagina in cui sono raccolti i ringraziamenti: lì c’è tutta la sua storia, a cui aggiungiamo, come sempre, il ringraziamento al nostro editore Guido Tommasi, senza il quale non si saremmo messi in cammino.

A Venezia sono nata, anche se un po’ per caso, e questa strana città che è un mondo a sé, è stata una delle mie patrie adottive, il ricordo bambino e poi la scenografia impareggiabile di un lungo amore. Ci torno sempre con il cuore un po’ in tumulto.
Devo dunque dire grazie a molte persone che ci hanno aiutato a tendere i fili e a trovare il cammino tra le calli, le storie, i nomi dei pesci di laguna e i banchi ancora vivi del mercato.
Grazie infinite a Lucilla per averci aperto la sua casa e averla trasformata in un set fotografico: grazie per averci affidato piatti antichi e ricette di famiglia; grazie per aver cucinato con noi, grazie per la sua tavola accogliente e la sua cucina in movimento; grazie per la pazienza della sua sopa coada.
Grazie a Oscar che ci ha prestato piatti, scatole di latta e regalato aiuto: grazie per il suo tiramisù, grazie per i panini con le uve, gli zaeti, la pinsa, grazie per i ricordi di famiglia, per l’immagine dolcissima e romantica di un nonno pasticcere che manda i dolci ai figli col vaporetto, grazie infinite per averci fatto conoscere la Signora Amalia.
Grazie a Susanna e Andrea che hanno seguito il lento farsi di questo libro dalle sue origini più remote, grazie per i consigli, grazie per le ricette di famiglia; grazie a Susanna per averci messo le mani.
Grazie a Maria Pia per i libri e le fonti, grazie a Giacomo per tutto e per essere quasi caduto in canale per salvare una moeca. Grazie al signor Gianni Natalino per la ricetta del broeto, grazie a Cristina per averci scorrazzato in barca lungo le barene e le valli che lei conosce come pochi. Grazie a Francesca per la sua ricetta dei biscotti scrocchiarelli di mais.
Grazie al remer Paolo Brandoliso per averci ospitato nella sua bottega senza tempo.
Grazie alla signora Amalia e a sua figlia Marisa per averci accolto nella loro casa e nella loro storia: grazie per averci raccontato una Venezia che forse non c’è più, ma che è viva grazie a loro. Grazie per la ricetta del baccalà mantecato illustrata dal vivo con il mattarello con cui lo ha battuto per ventisei anni. Grazie a Elena per averci accompagnato in quella giornata tanto speciale.
Grazie alla signora Cristina della Pescheria per il suo pesce, le sue spiegazioni e il suo sorriso.
Grazie a Marco per il ricordo del suo sgroppino.

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3 Commenti a “Venezia”

  1. lucilla scrive:

    Non vedo l’ora di sfogliarlo “in mano”!
    E grazie a voi, per aver condiviso le avventure della vostra ricerca attenta, curiosa e appassionata dei tanti fili delle storie lagunari….

  2. Stefania scrive:

    Grazie a voi che riuscite sempre a regalare emozioni da sfogliare e a far ritrovare sapori nella mente ad occhi chiusi dopo aver riempito gli occhi con tante belle immagini!

  3. BarbaraPS scrive:

    guardatele bene queste foto, fissatevele nella memoria perché presto queste realtà non ci saranno più.
    Una veneziana

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