Sizilianisches Buffet

Partire stiamo per partire, con le valigie ancora sfatte, ignorando la temperatura, il cielo, il sole (!?) di Berlino. Perché sì, sabato prossimo al Café Dresden, proprio lì dietro l’angolo della Dante Connection (la libreria italiana che ci ha invitato ed organizzato tutto), presenteremo la nostra Cucina Siciliana e naturalmente cucineremo…
torna a settembre

Ci sono abitudini che sono dure a morire, perché sebbene il tempo della scuola sia archiviato nei lustri, ancora oggi il nostro anno sembra volersi ostinare a cominciare a settembre. Si torna con qualche fatica, ci si scrolla il sale di dosso e subito ci si scontra col desiderio rinnovato di comprare quaderni, di temperare [...]
gazpacho n° 17 di sbergie

E siamo a 17. Diciassette variazioni alchemiche, spesso ad alto estro estivo. Questa in particolare, la postiamo qui alla fine (?) di un’estate che non si decide, con un filo di malinconia e la nostalgia già carica per la luce del mattino a Cerzazza, per i riposini sull’amaca ed anche pure per le sbergie..
gazpacho siciliano n° 16 di cavolo trunzu e fichi d’india

Il fotografo è sempre più costretto a performance stupefacenti tanto più la voglia smodata di gazpachos di Maite si fa più esigente e capricciosa. Così che il soggiorno in Sicilia diventa il luogo ideale per la sperimentazione. I pomodori dell’orto sono ormai così rossi e saporsi che anche un “semplice” gazpacho andaluso tomate, pepino, pimiento [...]
il pane (siciliano) della signora Angela e i buoni propositi

27 dicembre: il Natale è archiviato e siamo tutti sopravvissuti(!), Marie è satolla di tortellini e di foie gras della nonna, il fotografo a letto con il febbrone e io (Maite…), non sapendo bene che fare, già alle prese con i buoni propositi per il 2011. Meglio pensarci per tempo, assieme alla lista della spesa [...]
mezze reginette, zucca, citron confit e menta

A leggerla così, dal titolo, la ricetta pare intricata e complessa, persino un tantino sibillina, da non sapere insomma da che parte cominciare a prenderla. In realtà il nostro esercizio per partecipare al contest della Garofalo in collaborazione con LeiWeb è stato piuttosto quello di semplificare. Il tema del concorso cibo+territori (che riprende il focus [...]
minestra di cucuzza lunga 2 (con piacentino e limone confit)

Ieri avevamo messo le mani avanti per annunciare che, per qualche giorno, questo blog avrebbe sofferto di nostalgie estive, soprattutto che qui, tra le montagne, è ripartito un grigiore che illanguidisce (non soltanto il gatto). Ci(mi) manca un po’ il sole, la luce e un ritmo disteso altezza amaca che considera(va) tra gli impegni della [...]
gazpacho n°11. gazpacho di basilico (e fumetti delle vacanze)

Siamo tornati. Abbiamo disfatto valigie, messo i panni a lavare, stipato il frigorifero e la dispensa di tutto quello che siamo riusciti a far entrare in macchina e ora non ci rimane che provare a consolare il gatto che si è chiuso nell’armadio per protesta. Lui, il gatto, non ha preso bene il rientro dalla [...]
gelo di mellone (ovvero anguria)

Sono giorni in cui la testa un po’ gira. Sarà il caldo (finalmente), sarà una (piccola) collezione di chilometri, saranno soprattutto certi shock climatico-geografico-culturali che trasportano dalle valli trentine misurate in bicicletta (vero papà?), alla laguna veneziana trascorsa in bragozzo, fino all’agrumeto siciliano calpestato quasi a piedi nudi. Bello, certo. Ma la testa gira un [...]
sarde a beccafico

Ci sono strane primevolte e questa è proprio una di quelle. Perché le sarde a beccafico sono più palermitane che catanesi, perché a casa le hanno comunque sempre fatte le donne “grandi” (nonne, bisnonne, mamme e zie) e non noi “le bambine”, o più semplicemente perché capitato non era capitato mai. Poi un giorno capita, [...]
ricette letterarie 2. Le minne di sant’agata

Siamo fuori stagione, decisamente. O troppo in ritardo, o troppo troppo in anticipo, ma in ogni modo dal 5 febbraio, festa di Sant’Agata, ci allontanano i giorni e la temperatura. La verità, però, è che quando i libri scelgono il momento di capitarti addosso c’è poco da fare i conti con il calendario, ti capitano [...]
croccanti siciliani

Ci sono sempre delle prime volte, soprattutto in cucina. In questo caso si tratta per noi di croccanti moltiplicati per tre, ma croccanti a non voler fare i precisi, i puntigliosi e i filologi perché il primo dall’alto, quello con i semini di sesamo si chiama in Sicilia cubbaita o giuggiulena (come ricordava recentemente Enza), [...]
ricette letterarie 1. timballo gattopardiano

La citazione è di quelle notissime. Ma è pur vero che la parola stessa, timballo, fa pensare alla Sicilia, all’esagerazione suntuosa (e decadente), al pranzo domenicale e festivo come niente altro al mondo. Tavola bianca e ricamata, il servizio, i bicchieri, una lentezza esasperata dello stare a tavola e prima in cucina, e dello starci [...]
polpettine di alici, pinoli e uvetta

Messi da parte i kumquat (anche se qualche tentazione di infilarci almeno la buccia la abbiamo avuta anche qui…) ci siamo dedicati a un classicone della cucina siciliana, che sarebbe poi una versione a polpetta delle sarde a beccafico, con le alici però, e senza finocchietto, che di questa stagione ancora stenta (almeno lontano dalla [...]
linguine coi broccoli romani arriminati

E mentre in montagna si mangia ancora piuttosto cold e molto, molto liquido (meditando se introdurre il kefir al posto dello yogurt e se il latte di cocco si possa usare in una zuppa fredda) a Roma la pasta impazza. Come se non bastasse ci si mette tutto l’ardire di attingere a un grandissimo classico [...]
la focacceria san francesco a palermo. Panelle e Crocch

Quando, qualche mesetto fa, eravamo stati a Palermo la sansazione che ne avevamo riportato era quella di muoverci in una specie di scenografia disegnata all’eccesso: tutto troppo bello, troppo “forte”, troppo decadente. Ballarò ancora più ballarò di come avremmo mai potuto immaginarla, rumori, suoni, odori, e poi i balconi, la gente, i pupi di Cuticchio, [...]
crostata di arance di nonna pina

Dalla sicilia anche qualcosa da preparare e mangiare, qualcosa di “pratico” (una ricetta) oltre alla teoria (il reportge), come piacerebbe all’arrostitore di stigghiole all’angolo della Vucciria che ci ha tenuto un lezione sui sapori e odori della tradizione. E la crostata di arance ci sta a pieno titolo, visto che ci arriva da una ricetta [...]
il cous cous trapanese di enza

Semola e mani, mani(ne) e semola, il cous cous di Enza è stato per noi una festa di chicchi e di gesti, tanto che la voglia, per un volta, è quella di star proprio zitti, Shcc, zitti, zitti, sshcc di raccogliere gli sguardi, di guardarla lavorare, lei, le sue due mani, più le altre sei [...]
pasta ricotta e peperone crusco

Questo piattino ha origine qua, ma anche qua. Dalla sicilia arriva non solo il tavolo (!appena giunto a roma per vie rocambolesche), ma anche il ricordo del papà di maite che per la pasta con la ricotta nutre vissuti da madelaine poustiana. La ricotta (quella della memoria siciliana!) era freschissima e di pecora, e soprattutto [...]
cake di zucca, olive e aceto balsamico

Da qualche tempo c’è qualcuno che la sera (quattro sere su sette), si becca un certo corso con la dicitura “alimentare” nel titolo… si torna a casa stanchi, soprattutto quando piove e tira vento, con le foglie che starnazzano nelle pozzanghere e la sciarpa tirata fin sopra le orecchie. Ma ieri sera la lezione era [...]
ritratti alimentari 7. don alfio e le nocciole

clicca sull’immagine per ingrandirla il cuginitto e l’oro bruno Alfio Fiorito, il signore ritratto con le sue nocciole, è nato il 20 ottobre 1914 e dunque oggi compie 95 anni. A casa di Maite tutti lo chiamano da sempre, e tutt’ora, con il vezzeggiativo affettuoso di “cuginitto” (cuginetto…) perché del nonno Nello era appunto cugino, [...]
tagliolini al pesto trapanese di enza

Ci sono serate in cui il frigo proprio non risponde, soprattutto quello del fotografo. Così può capitare che dopo un viaggio di 5 ore, alcune centinaia di chilometri di rotaie si arrivi nella capitale correndo il rischio di restare a becco asciutto. Perché un po’ che è tardi, un po’ che l’umore è ancora ballerino [...]






